Sonetti Libri
Libri di Titolo Sonetti editi da Passigli
Sonetti dell'amore oscuro. Testo spagnolo a fronte García Lorca Federico Nardoni V. (Cur.) - Passigli, 2013 - Le Occasioni
Gli undici sonetti ormai tradizionalmente noti con il titolo "Sonetti dell'amore oscuro" furono scritti tra il 1935 e il 1936, e dunque a ridosso della tragica scomparsa dello scrittore. Solo però a distanza di quasi cinquant'anni da quella morte vennero alla luce, e in questo incredibile ritardo si deve probabilmente ravvisare anche il desiderio di tenere celato il carattere omosessuale di questi componimenti, che peraltro non esauriscono il corpus sonettistico lasciato dal grande poeta spagnolo: ventitré sono infatti i sonetti scritti da Federico Garcia Lorca, dei quali soltanto due pubblicati con l'autore ancora in vita. Il presente volume li propone nella loro integralità, ricomponendo, almeno idealmente, quel "Jardìn de sonetos" di cui lo stesso Lorca aveva parlato all'amico Luis Rosales, il poeta nella cui casa Federico aveva trovato rifugio nel tentativo, purtroppo rivelatosi vano, di evitare l'arresto da parte della Guardia Civile.
Sonetti amorosi e morali. Testo spagnolo a fronte Quevedo Y Villegas Francisco G. De Bodini V. (Cur.) - Passigli, 2001 - Passigli Poesia
Secondo una sua stessa testimonianza, Neruda lesse le poesie di Quevedo nel 1935, e da quel momento non poté più staccarsene; e Jorge Luis Borges, a sua volta, considerava uno degli 'enigmi' della storia il fatto che il nome di Quevedo non comparisse nella lista dei nomi universali, accanto a Omero, Sofocle, Lucrezio, Dante, Shakespeare, Cervantes, Swift, Melville, Kafka. Così due scrittori dell'America di lingua spagnola, pur tanto distanti fra loro, rivendicavano il magistero e la grandezza di uno dei massimi scrittori di Spagna del siglo de oro, autore di una vasta produzione che abbraccia poesia, filosofia, romanzo, politica, teatro, "il più nobile stilista spagnolo, insieme con Cervantes", come osserva Vittorio Bodini nella nota critica che accompagna questa sua scelta e traduzione di liriche di Quevedo. Grande stilista, certo; ma anche grande spadaccino e uomo 'estremo' in tutte le sue manifestazioni, anche violente, che gli costarono, a torto o a ragione, l'ostilità di vari potenti e lunghi anni di prigionia. E se l'antologia delle sue liriche ci dà un'eloquente testimonianza della sua grandezza di poeta, il "Viaggio al cuore di Quevedo" di Pablo Neruda ci conduce alla ricerca delle origini di quella grandezza, alla sua profondità di uomo e di scrittore contro, quasi ripercorrendo a ritroso la tenace anima 'di lotta' della poesia spagnola, incarnata nelle voci tragicamente spezzate di tre dei suoi maggiori protagonisti, Federico Garcia Lorca, António Machado e Miguel Hernàndez.