Timone D Atene Libri
Libri di Titolo Timone D Atene editi da Garzanti
Timone d'Atene. Testo inglese a fronte Shakespeare William Lombardo A. (Cur.) - Garzanti, 2020 - I Grandi Libri
Timone non è un re né un principe. È solo il "favorito" della Fortuna, ma la sua dimora in Atene è una vera e propria corte in cui è riverito da poeti, pittori, mercanti e uomini d'arme: una folla di cortigiani e clienti ai quali elargisce sconsideratamente doni e amicizia, cieco di fronte all'adulazione e all'inganno che lo circondano. Solo quando la sorte gli volge le spalle e a causa della sua prodigalità si ritrova ridotto in miseria, scopre l'ingratitudine di coloro che aveva creduto amici. Il benefattore divenuto misantropo si ritira a vivere solitario e pieno d'odio in una caverna, dove trama la sua vendetta contro la città e il genere umano maledicendone l'insaziabile avidità. Ispirato a uno dei più celebri Dialoghi di Luciano , Timone d'Atene (1608) affida a una figura del mondo classico l'amara riflessione di Shakespeare sulla crisi di valori che, fra Cinquecento e Seicento, accompagna la nascita dell'uomo moderno: la realtà è un deserto dell'anima e del cuore, dove domina, mostro solitario e invincibile, il dio dell'oro e della cupidigia. Introduzione di Nemi D'Agostino.
Timone d'Atene. Testo inglese a fronte Shakespeare William - Garzanti, 2009 - I Grandi Libri
"Ultima prova di Shakespeare nel genere tragico - spiega Agostino Lombardo nella sua prefazione - il Timone d'Atene è anche il più impietoso momento della sua riflessione intorno alla grande crisi ideologica e sociale che tra Cinquecento e Seicento accompagna, in Inghilterra, la nascita dell'uomo moderno. Più ancora che nel "Re Lear", nell'"Otello" o in altri drammi contemporanei - quali "Antonio e Cleopatra" o "Coriolano" - la realtà che qui prende forma scenica è una realtà negativa, un deserto dell'anima e del cuore, dove solo domina, immobile e inattaccabile mostro, il dio dell'oro".
Timone d'Atene. Testo inglese a fronte Shakespeare William - Garzanti, 1996 - I Grandi Libri
Dramma in cinque atti in versi e in prosa, fu pubblicato nell'in folio del 1623. Il nobile ateniese Timone vive circondato e riverito dai rappresentanti di tutti i ceti della società; egli ricambia i loro doni con stravagante munificenza, offrendo e cercando amicizia quasi a voler rimuovere la solitudine della sua condizione. Gli "amici" però lo abbandonano quando, sopraffatto dai debiti, egli chiede loro aiuto. Ripudiato dagli amici, Timone maledice anche la sua città. Con l'oro trovato in una caverna tenta di distruggerla, finanziando ribelli, prostitute e banditi perché portino rovine e malattie.