Tre Libri
Libri di Titolo Tre editi da Sonda
Trevisani. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù Renda Anna - Sonda, 2004 - Guide Xenofobe Italiane
Per sua natura il trevigiano oscilla da un opposto all'altro: è chiuso e diffidente ma anche attaccato alla "roba" come i siciliani; ama l'ordine e la disciplina come i tedeschi, s'infervora per le cose che lo appassionano ma è tendenzialmente freddo e distaccato nei rapporti col prossimo; gran lavoratore, non ha mai tempo da perdere, anche se poi indulge volentieri alla ciàcoea e al goto de vin in osteria con gli amici; gli piace la buona cucina ma non mangia per non ingrassare; è bigotto e libertino, campagnolo e aristocratico, abitudinario e festaiolo, pettegolo e discreto, competitivo al massimo ma non disponibile a mettersi in gioco. Insomma, il trevigiano si è nei secoli specializzato per far impazzire chiunque tenti di capirlo.
Trentini. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù Cristiano Umberto - Sonda, 2013 - Luoghi Non Comuni
Chiusi. Questo è l'aggettivo che i trentini si sentono rivolgere più di frequente, e ne soffrono. Capita spesso di sentire un esemplare di razza tridentina confessare tristemente: "Eh sì... Noi trentini siam chiusi...", e in quella mestizia si può leggere l'incapacità di capire il vero significato dell'atteggiamento e men che meno la possibilità di immaginarne uno diverso. Allo stesso tempo, però, c'è anche una punta di orgoglio: che ci importa di essere chiusi se siam trentini? Siam taciturni? Sembriamo scontrosi? Ci chiamano "orsi"? Che importa! Il fatto è che i trentini non sono molto loquaci con gli sconosciuti. Difficilmente rivolgono la parola o il saluto per primi. Son forse maleducati o semplicemente timidi? "Gho rispet" ("Ho vergogna"), diranno. Non parlano, non dan confidenza... "Talian", "forési", "da'n zo" ("da giù") oltre a "teròm" sono i termini usati per definire chi non fa parte della comunità da più generazioni, chi non parla il dialetto o semplicemente chi ha abitudini diverse. Sanno di vivere in un'isola felice in cui non esistono grossi problemi (quelli veri!) e anche i rappresentanti di ultima generazione mostrano poca comprensione e ancor meno benevolenza verso le difficoltà che affliggono l'Italia in generale e alcune regioni in particolare. Per loro gli italiani sono "gli altri". Italiani, in fin dei conti, non lo son mai stati, e nemmeno austriaci: son trentini e basta.