Vecchi Libri
Libri di Titolo Vecchi editi da Edizioni Ets
Vecchio clown cercasi-La storia degli orsi panda raccontata da un sassofonista che ha una ragazza a Francoforte Visniec Matéï David E. (Cur.) - Edizioni Ets, 2025 - L'altra Europa. Collana Di Romenistica
Si presenta la prima traduzione italiana di due delle pièces più apprezzate di Matei Visniec: "Vecchio clown cercasi" e "La storia degli orsi panda raccontata da un sassofonista che ha una ragazza a Francoforte". Dal viaggio nelle memorie di tre anziani clown, alla storia d'amore tra un sassofonista e una ragazza incontrata la sera prima, il lettore si immerge in un teatro in cui spicca l'ampio ricorso agli strumenti di un immaginario di natura intensamente poetica, dai significati che definiscono la condizione generalmente umana, rivelando una drammaturgia che si impernia sulla centralità dell'individuo, colto nelle sue crisi e derive, ma ancora capace di sperimentare l'amore come promessa di una perfezione umana, ancora possibile, stupefacente per noi, esseri umani del terzo millennio. Un volume che mette in luce alcune potenzialità tematiche, compositive ed espressive, definitorie del teatro complessivo di Visniec, un drammaturgo romeno-francese ed europeo capace di dialogare in modo fertile con gli approcci e le ricerche di maggiore impatto del teatro contemporaneo.
Vecchie e nuove (in)certezze su Lapis Satricanus Lucchesi Elisa - Edizioni Ets, 2003 - Testi Universitari
Vecchie e nuove (in)certezze su Lapis Satricanus - Edizioni ETS
Vecchializia il borgo e le due chiese Fanucci Lovitch Miria - Edizioni Ets, 2015
"Il lavoro puntuale ed esaustivo di Miria Fanucci Lovitch sul territorio di Vecchializia, del Borgo e delle due chiese di San Filippo, poi intitolata anche a San Jacopo, e di San Michele scomparse ormai da lungo tempo dal panorama ecclesiale dell'attuale parrocchia di Pontesserchio, ci permette di recuperare notizie del tutto inedite e di capire un percorso storico che finora era in gran parte sconosciuto. Non soltanto sono riapparse le consistenze architettoniche di questi edifici sacri, delle case canoniche e dei cimiteri, ma soprattutto sono riaffiorate dal nascondimento del tempo persone, famiglie e comunità cristiane e civili nella cronaca del vissuto quotidiano; i mestieri, le professioni, le relazioni parentali e sociali; cioè un mondo che si è espresso così come anche noi oggi ci esprimiamo e che progressivamente ha modificato e plasmato in certo modo il volto del territorio a propria immagine, lasciandocene tracce e segni che attraverso l'indagine storica siamo capaci di riconoscere e che ci fanno capire il nostro 'oggi' che diventa meno enigmatico e più trasparente di un futuro che in qualche modo è già accennato come in germe in ciò che noi viviamo quotidianamente." (Dalla Presentazione di Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa)