Viaggi Libri
Libri di Titolo Viaggi editi da Eir
Viaggio di addio. Memorie per l'Europa. Quaderni di Moskva Casalini Nello - Eir, 2015 - Navigazioni
Viaggio di addio. Memorie per l'Europa. Quaderni di Moskva - Eir
Viaggio nelle carceri La Cara Davide Castorina Nino - Eir, 2014
"Il sistema giudiziario italiano va riformato. È, anzitutto, una battaglia di civiltà. Costruire un sistema delle pene incentrato sulla rieducazione e sul recupero dei condannati è una sfida che la nuova classe dirigente alla guida del Paese deve saper cogliere. Rendere più umani i nostri penitenziari non è un semplice adempimento burocratico ma un dovere morale e costituzionale. La liberazione anticipata speciale, le pene alternative, l'istituto della messa alla prova e la riforma della custodia cautelare sono importanti passi in avanti, ma è sul piano culturale e sui diritti dei più deboli che bisogna recuperare il terreno perduto durante i governi delle destre. E una forza riformista come il Pd mette in gioco la propria credibilità proprio su questi fronti". Con i contributi di Rita Bernardini e Roberto Giachetti. Con un'intervista a Raffaele Sollecito.
Viaggio nel jazz. Dalle origini allo swing Cataldi Stefano - Eir, 2011 -
Attraverso le biografie dei suoi principali protagonisti - da Jelly Roll Morton a Billie Holiday, passando per Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Fletcher Henderson, Duke Ellington, Coleman Hawkins, Cab Calloway, Count Basie, Benny Goodman e Lionel Hampton - il libro ripercorre l'affascinante epopea della nascita e dell'affermazione del jazz, dai suoi albori nella New Orleans di inizi Ottocento fino allo swing degli anni Quaranta del secolo successivo. La leggenda del jazz, i ritratti dei suoi "imperatori", "duchi" e "re", si accompagna al racconto della fondazione dell'industria editoriale della musica americana, alla nascita delle prime etichette discografiche e dei primi spartiti. Da questo viaggio appassionante e avventuroso emerge con chiarezza l'enorme importanza che l'idioma del jazz ha avuto nei procedimenti compositivi del XX secolo, sia per la musica euro-colta che nell'ambito della musica popolare o leggera. Stefano Cataldi ci restituisce così la vicenda di una musica che nasce tra gli schiavi dell'Africa e diviene il canto di un popolo che emigra, che abbandona la sua terra per farsi schiavo in un altro continente, ma che, proprio attraverso quella musica, riesce a vincere il proprio destino, conquistando la cultura americana e lasciando un segno indelebile nella nostra identità.