Visioni Libri
Libri di Titolo Visioni editi da Carocci
Visioni intenzionali. Sguardi esperti, materialità e immaginario in ricerche di etnografia visiva Tiragallo Felice - Carocci, 2013 - Biblioteca Di Testi E Studi
"Visioni intenzionali" è una proposta d'interpretazione degli approcci visivi alla conoscenza nel lavoro etnografico, basata su alcune esperienze di ricerca ripensate, riconsiderate e presentate all'interno del dibattito attuale sulla visual anthropology, in cui il vedere gli altri e vedere come vedono gli altri diventano lo scopo plausibile della ricerca etnografica solo se si mette in gioco e si considera l'intero campo delle relazioni sociali fra chi osserva e chi è osservato. Fare un film etnografico, fare un'indagine fotografica è lasciare la traccia di un rapporto complesso che lega e fonde i due poli reciproci del vedere e dell'essere visti. Vedere "etnograficamente" attraverso il film significa anche consegnarsi a un dialogo e a una condivisione sociale difficile e rischiosa, ma che può consentire l'accesso a forme di conoscenza diverse e non antagoniste a quelle espresse dal testo scritto. Il libro esplora e riflette su queste possibilità d'indagine considerando temi etnografici come lo spopolamento rurale, le abilità tessili, le nuove articolazioni del dono cerimoniale e la memoria dello sguardo positivista in vari luoghi della Sardegna contemporanea.
Visioni sinfoniche. Ildegarda di Bingen fra suoni e parole Müller Paola Anna Maria - Carocci, 2025 - Biblioteca Di Testi E Studi
Che cosa significa comunicare attraverso immagini, suoni, visioni e parole? In un tempo in cui la conoscenza è spesso separata dalla percezione e dalla relazione, Ildegarda di Bingen - monaca, profetessa e compositrice del xii secolo - propone un modello unitario, capace di coinvolgere corpo, intelletto e spirito. Il volume esplora il cuore del suo linguaggio simbolico, dove il vedere e l'ascoltare sono vie di conoscenza, e la vox si fa verbum. Le sue visioni, intrecciate a immagini, testi e melodie, restituiscono un pensiero vivo, che non distingue tra estetica e verità, tra parola e canto, tra teologia ed esperienza affettiva. Dalle radici del monachesimo femminile alla riflessione sul linguaggio musicale come via per l'invisibile, il testo mostra come la conoscenza, in Ildegarda, sia sempre atto relazionale e anagogico: una tensione verso l'armonia originaria da cui tutto proviene. L'anima symphonialis, capace di percepire il mondo come sinfonia, è immagine dell'uomo interiore, che si lascia educare dalla luce e dalla lode.