Vivere Libri
Libri di Titolo Vivere editi da Meltemi
Vivere i territori mediani. Identità territoriali, emergenze sociali e rigenerazione dei tessuti urbani Conti U. (Cur.) Federici M. C. (Cur.) - Meltemi, 2020 - Motus. Studi Sulla Società
Il volume analizza gli aspetti teoretici connessi alle dinamiche urbane contemporanee, alla trasformazione delle città, alle situazioni problematiche del degrado e della criminalità, alla gestione urbana del fenomeno migratorio, alle risorse culturali per la rigenerazione urbana, alla valorizzazione delle risorse del turismo. Il volume mira a indagare la relazione fra spazio urbano e società, rivitalizzando e ridisegnando uno spazio urbano inclusivo e identitario, che è definito anche attraverso sperimentazioni di percorsi innovativi di valorizzazione degli spazi cittadini e dei valori socioculturali. Il libro vuole contribuire a creare processi di rigenerazione urbana e a innescare processi di rigenerazione del tessuto relazionale e socioculturale di un'area cittadina.
Vivere e pensare come porci. L'istigazione all'invidia e alla noia nelle democrazie mercato Châtelet Gilles Pichierri M. (Cur.) - Meltemi, 2021 - Biblioteca/Estetica E Culture Visuali
"Rivendicando una filosofia della lotta che faccia più moti e meno moda, l'autore di Vivere e pensare come porci si fa qui promotore di un pensiero militante, invitando alla resistenza contro quell'alleanza politica, economica e cibernetica su cui si reggono gli odierni mercati neoliberisti. Con la severa ferocia delle sue doti di scienziato, filosofo e polemista, Châtelet si scaglia contro l'esito più perverso e tenace indotto dalle strategie del consenso nelle nostre democrazie: costruire miliardi di psicologie per cittadini destinati ormai alla condizione di bestiame cognitivo. Coniugando il rigore delle analisi scientifiche, il graffio della polemica avvelenata e l'ironia paziente del filosofo, Châtelet mette a punto una macchina critica in grado di restituire un lavoro irriverente e incendiario, che colpisce al cuore la stanca consensualità del pensiero contemporaneo." (Mimmo Pichierri)