Zero Libri
Libri di Titolo Zero editi da Dalai Editore
Zero Beatrice Luca - Dalai Editore, 2007 - Le Boe
Beatrice ripercorre la storia di Renato Zero dagli esordi - il primo singolo è del 1967 - a oggi, leggendo con passione e rigore filologico quarant'anni di carriera e successi. La vicenda del funambolico cantante romano si intreccia così con quella della canzone italiana, ma anche della cultura in generale, in un'analisi che coinvolge l'arte e il teatro, la performance e la televisione.
Zero maggio a Palermo Abbate Fulvio - Dalai Editore, 2004 - I Nani
Sono i primi anni Settanta e Ale e Dario sono due adolescenti alla scoperta del mondo, con qualche ideale di rivoluzione. E questo ideale ha per loro un solo nome: comunismo. Ci credono con l'entusiasmo di chi ha ancora tutta la vita per veder realizzati i propri sogni, ci credono senza considerare neppure alla lontana l'eventualità di una delusione o addirittura la stessa fine del PCI. Si rimboccano le maniche, filtrando il quotidiano attraverso memorie e proiezioni, critiche e fantasie, in una Palermo animata da personaggi come Salvatore Cuore di Zundapp, i sei Salvatori anarchici, le cugine Silvì e Vartan, la cagnetta Laika, ma anche i cattivi: i fascisti. Conclude il libro una nota dell'autore, a tredici anni dalla prima uscita edita da Theoria.
Zero maggio a Palermo Abbate Fulvio - Dalai Editore, 2003 - Romanzi E Racconti
Sono i primi anni Settanta e Ale e Dario sono due adolescenti alla scoperta del mondo, con qualche ideale di rivoluzione. E questo ideale ha per loro un solo nome: comunismo. Ci credono con l'entusiasmo di chi ha ancora tutta la vita per veder realizzati i propri sogni, ci credono senza considerare neppure alla lontana l'eventualità di una delusione o addirittura la stessa fine del PCI. Si rimboccano le maniche, filtrando il quotidiano attraverso memorie e proiezioni, critiche e fantasie, in una Palermo animata da personaggi come Salvatore Cuore di Zundapp, i sei Salvatori anarchici, le cugine Silvì e Vartan, la cagnetta Laika, ma anche i cattivi: i fascisti. Conclude il libro una nota dell'autore, a tredici anni dalla prima uscita edita da Theoria.