Bombe Sulla Citt Libri
Libri di Titolo Bombe Sulla Citt
Bombe sulla città. Milano in guerra 1942-1944. Ediz. illustrata - Skira, 2004 - Arte Moderna. Cataloghi
A quasi 60 anni di distanza dai tragici eventi degli anni della seconda guerra mondiale "Bombe sulla città" rievoca gli avvenimenti che sconvolsero la città di Milano ripercorrendo attraverso numerose testimonianze di vita quotidiana oggetti, vestiti, documenti d'epoca - la vita della popolazione civile nella Milano della guerra. Le diverse sezioni della mostra, allestita nella suggestiva cornice della Rotonda della Besana, illustrano, accanto alla storia del capoluogo lombardo, gli snodi fondamentali della vicenda bellica a partire dalla dichiarazione di guerra fino alla ricostruzione, dedicando particolare attenzione ai danni subiti dal patrimonio artistico di Milano e documentando le trasformazioni urbanistiche della città.
Bombe sulla città Rastelli Achille - Ugo Mursia Editore, 2012 -
Ritorna dal passato la voce di uno dei bambini sopravvissuti al bombardamento di Gorla del 20 ottobre 1944. In questo libro è ricostruito il mosaico degli attacchi alleati su Milano e la provincia. Da una parte le ragioni militari, dall'altra gli effetti sulla popolazione e sulle strutture civili ed industriali. La storia militare si incrocia con la storia di una città in guerra, una storia di gente, ma anche una storia "industriale". Infatti la motivazione principale degli attacchi, continuati dal 1940 al 1945, risiede proprio nella concentrazione di fabbriche, la maggiore d'Italia.
Bombe sulla città Rastelli Achille - Ugo Mursia Editore, 2000 - Testimonianze Fra Cronaca E Storia
Ritorna dal passato la voce di uno dei bambini sopravvissuti al bombardamento di Gorla del 20 ottobre 1944. In questo libro è ricostruito il mosaico degli attacchi alleati su Milano e la provincia. Da una parte le ragioni militari, dall'altra gli effetti sulla popolazione e sulle strutture civili ed industriali. La storia militare si incrocia con la storia di una città in guerra, una storia di gente, ma anche una storia "industriale". Infatti la motivazione principale degli attacchi, continuati dal 1940 al 1945, risiede proprio nella concentrazione di fabbriche, la maggiore d'Italia.