Evaristo Carriego Libri
Libri di Titolo Evaristo Carriego
Evaristo Carriego Borges Jorge L. - Einaudi, 1999 - Einaudi Tascabili
Figura popolare di quella periferia di Buenos Aires di cui faceva parte il quartiere Palermo all'inizio del secolo, il criollo Evaristo Carriego è l'ispiratore inatteso del primo (1930) volume in prosa di Borges, che ricorda il "poeta emaciato" come amico di famiglia e testimone della grande città. E Borges, entrando nella vita di Carriego e di Palermo, entra nella "materia" stessa di cui è fatta Buenos Aires, la percorre, la descrive, guarda da dietro le spalle i giocatori di truco, spia dalle finestre dei bordelli la "vita quotidiana" dell'umanità che li frequenta, assiste negli spiazzi polverosi alle sfide a coltello, annusa l'aria che sa di primavera e il fumo dell'asado che cuoce all'aperto, commenta e, forse, canta i tanghi e le milonghe.
Evaristo Carriego Borges Jorge L. - Einaudi, 2006 - Einaudi Tascabili. Scrittori
Figura popolare di quella periferia di Buenos Aires di cui faceva parte il quartiere Palermo all'inizio del secolo, il criollo Evaristo Carriego è l'ispiratore inatteso del primo (1930) volume in prosa di Borges, che ricorda il "poeta emaciato" come amico di famiglia e testimone della grande città. E Borges, entrando nella vita di Carriego e di Palermo, entra nella "materia" stessa di cui è fatta Buenos Aires, la percorre, la descrive, guarda da dietro le spalle i giocatori di truco, spia dalle finestre dei bordelli la "vita quotidiana" dell'umanità che li frequenta, assiste negli spiazzi polverosi alle sfide a coltello, annusa l'aria che sa di primavera e il fumo dell'asado che cuoce all'aperto, commenta e, forse, canta i tanghi e le milonghe.
Evaristo Carriego Borges Jorge L. - Einaudi, 1997 - Nuovi Coralli
Figura popolare di quella periferia di Buenos Aires di cui faceva parte il quartiere Palermo all'inizio del secolo, il criollo Evaristo Carriego è l'ispiratore inatteso del primo (1930) volume in prosa di Borges, che ricorda il "poeta emaciato" come amico di famiglia e testimone della grande città. E Borges, entrando nella vita di Carriego e di Palermo, entra nella "materia" stessa di cui è fatta Buenos Aires, la percorre, la descrive, guarda da dietro le spalle i giocatori di truco, spia dalle finestre dei bordelli la "vita quotidiana" dell'umanità che li frequenta, assiste negli spiazzi polverosi alle sfide a coltello, annusa l'aria che sa di primavera e il fumo dell'asado che cuoce all'aperto, commenta e, forse, canta i tanghi e le milonghe.