Fagin L Ebreo Libri
Libri di Titolo Fagin L Ebreo
Fagin l'ebreo Eisner Will - Fandango Libri, 2008
Rileggendo Oliver Twist dal punto di vista di Fagin, Will Eisner ci fa conoscere sotto nuova luce e con inedita profondità uno dei personaggi più malfamati della storia della letteratura. In Fagin l'Ebreo, pubblicato negli Stati Uniti nel 2003 e considerato un capolavoro del genere graphic novel, Eisner dimostra ancora una volta di essere non soltanto un maestro nell'arte del racconto a fumetti, ma anche un acuto critico letterario e un attento osservatore della società. Nell'arco di settant'anni, per tutta la sua carriera di artista, Eisner era diventato via via più insofferente agli stereotipi sugli ebrei, diffusi in maniera tenace in tanti classici della letteratura. Osservando le illustrazioni delle edizioni originali di Oliver Twist, aveva deciso che era giunto il momento di affrontare la realtà e raccontare quella parte della vita di Fagin che Charles Dickens aveva ignorato. Nel suo stile magistrale, Eisner raffigura il malvagio Fagin come un individuo complesso e tormentato, e attraverso la sua storia rappresenta la vita della comunità ashkenazita nella Londra dell'Ottocento: uno sguardo provocatorio sulla povertà, il pregiudizio e l'antisemitismo dell'epoca, una memorabile riflessione storica, una narrazione per immagini di rara forza evocativa.
Fagin l'ebreo Eisner Will - 001 Edizioni, 2018 - Graphic Novel
Una reinterpretazione del celebre personaggio di Charles Dickens. Avido, subdolo, egoista, Fagin è il ricettatore che, nei bassifondi della Londra ottocentesca, guida un manipolo di orfani costretti a rubare per le strade. Così lo racconta Charles Dickens in Oliver Twist e, indicandolo come "l'ebreo", definisce uno dei più terribili e potenti archetipi dell'antisemitismo. Confrontandosi con lo scrittore inglese, Will Eisner riscrive e disegna Oliver Twist attraverso gli occhi di Fagin, un uomo plasmato dalle ingiustizie subite, dalla povertà e dal pregiudizio. Ma quali sono le responsabilità della letteratura - anche di quella disegnata - nella diffusione dell'odio e del razzismo? Una domanda alla quale l'autore risponde con le armi del grande romanzo d'avventure, perché, come Dickens, Eisner è convinto che attraverso le storie si possa mostrare la verità. Introduzione di Brian Michael Bendis. Postfazione di Jeet Heer.