Il Fantasma Di Piazza Statuto Libri
Libri di Titolo Il Fantasma Di Piazza Statuto
Il fantasma di piazza Statuto Tallone Massimo - Edizioni Del Capricorno, 2021 - Piemonte In Noir
Sarà capitato anche a voi di soffrire d'insonnia. Alla settantenne signora Annetta capita tutte le notti. E resta lì, nel suo letto, ad ascoltare gli inquietanti rumori provenienti dalla mansarda dei vicini, dallo studio dell'ormai scomparso pittore Ettore Doro, di cui l'anziana signora è stata domestica e portinaia. Nella casa dell'artista, genio inclassificabile e viveur appartato come solo un vero torinese sa essere, vivono la sorella Maria - impegnata a catalogare le opere del fratello - e il nipote Corrado, taciturno nerd che consuma la vita davanti allo schermo del computer. Chi, ogni notte, oltre quella parete, s'intrufola nello studio? Un ladro alla ricerca di qualche capolavoro nascosto o il fantasma di Ettore Doro? Annetta assolda per le indagini l'imperturbabile occultista Angelo Piola. Per il lettore, che senza quasi accorgersene si ritrova prigioniero nei panni dell'arzilla vecchietta, comincia un viaggio sghembo ma incalzante, capace d'inchiodare alla pagina: sedute spiritiche e vernissage, la Torino un po' vacua e opportunista dei salotti culturali, la città blasé, razionale e illuminista, e quella esoterica, fino alla scoperta (condita da un omicidio e altri coup de théâtre) dell'inimmaginabile segreto del pittore.
Il fantasma di piazza Statuto Tallone Massimo - E/O, 2012 - Originals
Annetta soffre di insonnia e nel silenzio della notte vibrano fruscii leggeri di pagine sfogliate e di cassetti aperti. La sua mansarda confina con lo studio del pittore Ettore Doro, che però è morto da cinque anni. Ma soprattutto, la scala di legno che porta a quello studio di solito cigola in maniera furibonda. Lo sa bene, lei, che da anni è la governante dei Doro e che in quella casa ci lavora ogni giorno, senza mai salire allo studio. Eppure, di notte, c'è qualcuno che fruga fra le carte del pittore, ma quei gradini di legno non scricchiolano. Come se qualcuno fosse in grado di accedere allo studio senza bisogno di percorrere la rampa... Scettica e pratica, dotata di tutto il buon senso torinese necessario, Annetta, incapace di dare altra spiegazione al mistero, cede suo malgrado alla logica e accetta di credere al fantasma del pittore, tornato nel suo studio per rivedere le sue opere. Ma una notte si atterrisce del tutto e chiede aiuto e consiglio al signor Piola, esperto di cose esoteriche. La vicenda si sviluppa intorno alla Torino dei salotti culturali, ai tic intramontabili della città sabauda, al suo laico fervore. I personaggi disegnano un'accurata mappa della torinesità scettica ed esoterica a un tempo, curiosa e disincantata insieme. Ma il vero fulcro, quello che anima la storia trasformandola in un monologo ora arguto ora ingenuo, a tratti esilarante, è costituito dalla voce di Annetta, che risospinge di continuo in avanti la storia con il suo suo lessico spigliato.