Moniti All Europa Libri
Libri di Titolo Moniti All Europa
Moniti all'Europa Mann Thomas - Mondadori, 2017 - Oscar Saggi
Scelti e pubblicati da Mondadori nel 1947, a cura di Lavinia Mazzucchetti, i testi etici e politici raccolti in questo libro furono scritti da Thomas Mann tra il 1922 e il 1945. La silloge si apre con il grande discorso berlinese del 1922 «Della repubblica tedesca» che segna l'approdo di Mann al pensiero democratico, e comprende tra l'altro la lettera al preside dell'università di Bonn che gli aveva tolto la laurea honoris causa, e i cinquantacinque radiomessaggi violentemente antinazisti inviati dall'America al popolo tedesco durante la guerra. Come scrive Giorgio Napolitano nella sua Introduzione, «la riflessione di Mann resta incancellabile - al di là dell'influenza che poté esercitare nel suo Paese prima e dopo essere stato costretto all'esilio -, riflessione che di certo non poté essere tale da salvare la Germania da quindici anni di regressione barbarica. È una lezione che torna ad ammonirci e illuminarci, nelle crisi sociali, culturali e politiche di questo inizio del XXI secolo in Europa».
Moniti all'Europa Mann Thomas - Pgreco, 2017 - Pgreco
La convinzione che un'involuzione ideologica fosse in atto in Germania spinse Thomas Mann a far appello a tutte le forze democratiche d'Europa attraverso un libro che, uscito nel 1947, raccoglie l'attività pubblicistica dello scrittore tedesco dal 1922 al 1945. La relazione tenuta nella sala Beethoven di Berlino nel 1930, interrotta da elementi nazionalsocialisti che lo costrinsero a lasciare l'aula; i saggi scritti durante il periodo del primo esilio; la raccolta dei radiomessaggi che tramite Radio Londra inviò regolarmente in Germania, o ancora la nota lettera al decano dell'Università di Bonn che gli aveva tolto la laurea honoris causa a seguito della perdita di cittadinanza per motivi politici - un testo che ebbe una grande risonanza in numerosi paesi e che divenne una sorta di manifesto dell'emigrazione -: tutti questi scritti testimoniano l'impegno di Thomas Mann, una presa di posizione sempre più netta contro il nazionalsocialismo, e un umanesimo militante che vede nella pubblicistica il mezzo per la divulgazione della verità e la difesa di valori democratici.