Ospedale Amore Mio Libri
Libri di Titolo Ospedale Amore Mio
Ospedale... amore mio! Pianetti Francesco - Gruppo Albatros Il Filo, 2021 - Nuove Voci
Oggi il medico è sempre meno libero di esercitare la sua professione, il potere è nelle mani dei burocrati. Il primario ospedaliero è soprattutto un amministratore scelto dal direttore generale dopo un concorso, che è una specie di selezione relativa alle capacità dirigenziali del medico, con motivazioni che poco hanno a che fare con le sue competenze. Il ruolo del primario è rivedibile dopo un certo numero di anni, quindi i medici primari riconfermati o meno entrano in un meccanismo burocratico che tende alla spersonalizzazione del loro ruolo. È proprio questo il senso del testo "Ospedale... amore mio!" del dottor Francesco Pianetti, medico in pensione, il quale, alla luce della sua sopraggiunta maturità, con responsabilità e capacità analitiche tratteggia i contorni di un sistema sanitario che rispetto a cinquant'anni fa è poco cambiato. Stessi intrighi, stessi raggiri, il tutto per guadagnarsi quella fetta di considerazione del dirigente sanitario di turno. Il dottor Pianetti racconta di come abbia lottato per farsi largo in un sistema precostituito nel quale le raccomandazioni (accademiche, di ceto sociale o di altra natura) siano indispensabili per procedere a passo spedito. Si evince dal suo testo un'amarezza che fa riflettere: le sue speranze e le sue capacità messe di continuo alla prova da incomprensioni e anche dalla voglia di affermare i propri diritti in nome di una professione che scelse con amore, coraggio e senso di responsabilità, e non, come lui stesso sostiene, investito da quella missione di cui tanto si parla... la quale non ha rappresentato il centro dei suoi pensieri. Ha invece teso la sua attenzione alla sofferenza umana e al modo di alleviarla, credendo fermamente all'idea in cui ognuno ha il diritto di essere curato e accudito con tempestività e competenza.
Ospedale... amore mio! Pianetti Francesco - Booksprint, 2016
"Con questo libro intendo 'liberare la mia memoria nel tentativo di cancellarla', facendo conoscere l'ambiente spicciolo, di vita quotidiana, dove si muovono i medici Ospedalieri. I documenti in appendice, pur riportati parzialmente, certificano la veridicità del racconto: la decisione di inserirli è dovuta al fatto che la realtà va oltre la fantasia, specie nell'ultima parte del libro. Scoprendo l'acqua calda, siamo del parere che i medici debbono lavorare in serenità, ed essere liberi da pastoie di carriera e compromessi dove spesso sono immersi non raramente con colpa. Sarà mai possibile realizzare un ambiente di lavoro dove il migliore emerga nell'interesse dei/delle pazienti senza suscitare ostilità o invidie? Ai miei tempi accadeva e si diceva, non so oggi, che 'il Primario deve essere raccomandato se poi è anche bravo non guasta'. Battuta, questa, efficace per la stigmatizzazione della realtà che da sola potrebbe rendere inutile la lettura del presente libro! Quest'ultima è una battuta sulla battuta: leggere il libro vale la pena, credetemi!"