Il cavaliere inesistente. Scritto nel 1959, “Il cavaliere inesistente” completa,dopo “Il viscontedimezzato” (1952) ed “Il barone rampante” (1957) a cosiddetta “trilogiadegli antenati”di Italo Calvino. Benché alcuni abbiano voluto eggerci un’alegoria politica, peraltro smentitada Calvino stesso, il cavaliere Agilulfo,dal’impeccabile armatura, sempre presente, sempre cosciente –purtroppo nel modo sbagliato-di quali azioni sia preferibile intraprendere nele varie situazion egate ala sua professione –di cavaliere- , ma tuttavia privodi una sua propria vita, anzi addirittura privodi una qualunque esistenza è piuttosto un’alegoriadel’uomo moderno, inscatolato in una funzione sociale ma incapacedi rapporti. Ad esso fada contrapposizione il buffo scudiero Gurdulù, chedi esistenze non ne ha una, ma infinite, capace com’èdi immedesimarsi in qualunque essere, animato o inanimato che incontra.
Scritto nelo stiledei romanzi cavalereschi questo piacevole racconto ricorda per molti versi – e per il personaggiodela guerriera Bradamante – ’Orlando Furioso che, guarda caso,di nuovo Calvino renderà accessibile, nela sua brilate riduzionedel 1970, ad un pubblico giovane.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804482024
ISBN-10
8804482028
Titolo
Il cavaliere inesistente
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2000
Collana
Pagine
126
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
alegoriadel’uomo contemporaneo Scritto nel 1959, “Il cavaliere inesistente” completa,dopo “Il viscontedimezzato” (1952) ed “Il barone rampante” (1957) a cosiddetta “trilogiadegli antenati”di Italo Calvino. Benché alcuni abbiano voluto eggerci un’alegoria politica, peraltro smentitada Calvino stesso, il cavaliere Agilulfo,dal’impeccabile armatura, sempre presente, sempre cosciente –purtroppo nel modo sbagliato-di quali azioni sia preferibile intraprendere nele varie situazion egate ala sua professione –di cavaliere- , ma tuttavia privodi una sua propria vita, anzi addirittura privodi una qualunque esistenza è piuttosto un’alegoriadel’uomo moderno, inscatolato in una funzione sociale ma incapacedi rapporti. Ad esso fada contrapposizione il buffo scudiero Gurdulù, chedi esistenze non ne ha una, ma infinite, capace com’èdi immedesimarsi in qualunque essere, animato o inanimato che incontra. Scritto nelo stiledei romanzi cavalereschi questo piacevole racconto ricorda per molti versi – e per il personaggiodela guerriera Bradamante – ’Orlando Furioso che, guarda caso,di nuovo Calvino renderà accessibile, nela sua brilate riduzionedel 1970, ad un pubblico giovane.