Dove credi di andare. I protagonisti di questi racconti sono uomini. Uomini non più giovani, ma che
dal trascorrere degli anni non sembrano aver imparato molto. Probabilmente
perché nella vita non c'è niente da imparare. Uomini che "hanno giornate
difficili, strane, schifose e soprattutto inutili. Giornate pastose, opache.
Giornate con bruciori gastrici, con mal di testa". Questi uomini sono
ingegneri, intellettuali, avvocati, funzionari, manager, artisti. Portano slip
che tirano al cavallo e calzini che stringono al polpaccio. Sono fuori tempo
sulla palla quando giocano a tennis: in anticipo o in ritardo, sempre. Sono
fuori tempo quando non riescono a portare a termine un'opera, quando sono alle
prese con un'amante giovane, quando non si rendono conto di essere ormai fuori
gioco o neppure capiscono quale sia, il gioco. Questi uomini siamo noi.
Avevano ambizioni, che non si sono ancora spente. Avevano sogni, ma non si può
dire che li abbiano del tutto cancellati. Hanno delle donne, ma concupiscono
le altre. Hanno frustrazioni, ma non si sono arresi. Insomma, non hanno vinto.
E nulla lascia sperare che vinceranno; anzi, la loro sconfitta è imminente,
tuttavia sono lontani dalla rassegnazione. Per questa ragione dai racconti di
Pecoraro, aspri, amari, apparentemente senza sconti e senza speranza, si
sprigiona una cupa, potente vitalità, una densità emotiva di quelle che
provocano lacrime di sgomento, l'urlo liberatorio dopo uno scampato pericolo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804562085
ISBN-10
8804562080
Titolo
Dove credi di andare
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
197
Genere
Punti Accumulabili
€ 15.50