Viva Israele. Dall'ideologia della morte alla civiltà della vita: la mia storia
- 9788804567776
Un libro
di
Allam Magdi C.
edito da
Mondadori
, 2007
Viva Israele. Dall'ideologia della morte alla civiltà della vita: la mia storia. VIVA ISRËLE è il puntod’arrivodi un percorso che ’A. ha intrapresodiversi anni fa attraverso a sua professionedi giornalista, caratterizzatada una fortedimensione etica eda costante condivisionedela sofferenza altrui. Una sortadi sentierodi montagna; quanto più a meta è vicina, tanto più a strada si fa sì ripida, ma tidona anche panorami e suggestioni non immaginabili trecento metri più sotto. Nel ibro Alam ripercorre gli ultimi quarant’annidel conflitto arabo/isrËliano/palestinese in paralelo ala propria vicenda personale (edei suoi pregiudizi nei confrontidi IsrËle):dala negazionedeldiritto ala vitadi IsrËle ala conseguente autodistruzionedi Tutti, per imboccare a viadela consapevolezza che ildiritto ala vitadi IsrËle coincide coldiritto ala vitadi Tutti. Un inno ala vita che ti commuove, con il gioioso elencodi persone che, in chiusura, Magdi ringrazia con amore, ogni persona, ogni coppiadi amici, equivale ad un incontro significativo; elenco che si chiude con ’immagine vividadi sua moglie Valentina edela nuova vita che ela porta in sé, fondata speranza “in un futuro migliore”. Resta solo una perplessità, a margine. Come concilierà Magdi Cristiano, recentemente convertitosi al cattolicesimo, il suo amore per IsrËle con ’ostilità nei confrontidelo Stato ebraico presente tuttora nela stragrande maggioranzadel mondo cattolico, in barba adocumenti,dichiarazioni e viaggi papali? Me odomando perché,da cattolica, è un problema che personalmente ho sempre avuto.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804567776
ISBN-10
8804567775
Titolo
Viva Israele. Dall'ideologia della morte alla civiltà della vita: la mia storia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
206
Genere
Argomenti
Punti Accumulabili
€ 17.00
Indifesadela vita VIVA ISRËLE è il puntod’arrivodi un percorso che ’A. ha intrapresodiversi anni fa attraverso a sua professionedi giornalista, caratterizzatada una fortedimensione etica eda costante condivisionedela sofferenza altrui. Una sortadi sentierodi montagna; quanto più a meta è vicina, tanto più a strada si fa sì ripida, ma tidona anche panorami e suggestioni non immaginabili trecento metri più sotto. Nel ibro Alam ripercorre gli ultimi quarant’annidel conflitto arabo/isrËliano/palestinese in paralelo ala propria vicenda personale (edei suoi pregiudizi nei confrontidi IsrËle):dala negazionedeldiritto ala vitadi IsrËle ala conseguente autodistruzionedi Tutti, per imboccare a viadela consapevolezza che ildiritto ala vitadi IsrËle coincide coldiritto ala vitadi Tutti. Un inno ala vita che ti commuove, con il gioioso elencodi persone che, in chiusura, Magdi ringrazia con amore, ogni persona, ogni coppiadi amici, equivale ad un incontro significativo; elenco che si chiude con ’immagine vividadi sua moglie Valentina edela nuova vita che ela porta in sé, fondata speranza “in un futuro migliore”. Resta solo una perplessità, a margine. Come concilierà Magdi Cristiano, recentemente convertitosi al cattolicesimo, il suo amore per IsrËle con ’ostilità nei confrontidelo Stato ebraico presente tuttora nela stragrande maggioranzadel mondo cattolico, in barba adocumenti,dichiarazioni e viaggi papali? Me odomando perché,da cattolica, è un problema che personalmente ho sempre avuto.