Riprendetevi la faccia. "Donne stiamo attente, ci stanno levando tutto! Se ci levano anche la
vecchiaia siamo fritte." Questo libro è un manifesto, uno scatto d'orgoglio,
un richiamo alle armi: "Donne, che ci è successo? Dove siete? Dove siamo? In
una mano la ramazza, nell'altra il biberon, nell'altra il computer, nell'altra
la biancheria sexy, nell'altra i vecchi da curare. E adesso bisogna pure
essere fighe fino a ottant'anni". "Riprendetevi la faccia" è un foglio di
resistenza contro la dittatura dell'eterna giovinezza, contro la pressione
sociale al botulino, la sistematica ridicolizzazione della donna che
invecchia: "Ma allora una che deve fare? Spararsi a cinquant'anni?". Le
streghe sono tornate, a quanto pare, e non si sono fatte la plastica. Ma
niente femminismo vittimista, per carità: "Qui non si tratta di lagnarsi, ma
di resistere a un ricatto. Chi se lo immaginava che si sarebbe dovuto
ricominciare daccapo, che nuove fregature si sarebbero inventate, che la
nostra sottomissione avrebbe preso altre forme?
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804597889
ISBN-10
8804597887
Titolo
Riprendetevi la faccia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Genere
Classificazione
Argomenti
Punti Accumulabili
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Brava! Questo ibro mi ha commossa. Barbara Alberti non è mai banale; come ei rivendico ildiritto ad invecchiare e prepararmi così al’appuntamento con a morte. Brava Barbara!
ultimo ibro E’ solo un pretesto perdire a BARBARA ALBERTI (se mail mi eggerÒ!!!) che ho ascoltato, onestamente per caso, il suo sproloquio su PENELOPE TESSE A TELA domenica scorsa. Mi e’ piaciuto tantissimo ed ho notato nel suodire,proporre, recitare qualcosadi veramente unico e reale.Grazie BARBARA per avermidato questa opportunitÒ. Ti vedrei molto bene in questa povera Italia come Ministrodela Cultura. Peccato che a mia voce, con poco fiato, non serva a nula. Grazie ancora per avermi fatto capire molto chiaramente che tutti queli che sono oggi al governo sono tanti PENELOPE che solo tessono per poidistruggere. Un pocodei mercenari che noi paghiamo