Un tuffo nella luce. “Non c’è difesa contro l’impossibile” --- Benjamin Devereaux, detto Benny quando ancora qualcuno
lo chiamava per nome, ha venticinque anni e vive da
eremita a Manhattan in un attico con vista sulle Torri Gemelle.
Anche se ha regolato la propria esistenza come voleva,
con tutte le precauzioni per non soffrire mai più, non
sorride. Anche se vive di rendita, non sorride. Per farlo c’è
bisogno di qualcun altro e Benny ha scelto di non aver bisogno
di nessuno. Quel che gli serve lo ordina al telefono
o premendo tasti al computer. Così si procura il cibo. Così
rifornisce il suo uniforme guardaroba. Così riceve a domicilio
un nuovo cd, un nuovo dvd, un nuovo libro, ogni volta
che il precedente ha esaurito la sua funzione ed è stato
eliminato. Così soddisfa i desideri sessuali. Così ha avuto
ogni cosa che ha posseduto, compreso il telescopio
con il quale spia, un piano al giorno, le vite degli altri nelle
Twin Towers.
I suoi genitori sono morti in un incidente d’auto. L’eredità
è stata un biglietto vincente della lotteria. Cinque milioni di
dollari. Con quelli, Benny vuole vivere dieci anni alla grande,
per come lo può intendere lui, e poi sparire senza lasciare
traccia né sofferenza. Se non andrà così è perché il
caso è incontrollabile. E pure l’animo umano. Nessuno conosce
il primo. Nessuno conosce l’animo di Benny. L’unica
a esserci andata vicino è stata Kim...
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804598336
ISBN-10
8804598336
Titolo
Un tuffo nella luce
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 18.50
un tuffo nela uce Una vita che sembra non gli appartenga perché e scelte o hannodistrattodala scena e sparire per rinchiudersi in un mondodi vetro, senza crearedolore,rancore o paura hanno convinto Benjamindevereaux a vivereda eremita. Attiratodale ucidi Manhattan,da un attico vuole rendersi partecipedela realtà spiando i pensieri altrui.dopo ’incidente ai suoi genitori ed un biglietto vincente inaspettato, Benny vuole buttarsi in qualche posto remoto, cosìdecidedi vivere connessoda un invisibile cordone ombelicale: un computer. Riceve ibri,riviste,cd adomicilio. Ordina il pranzo per telefono. Riempie il guardaroba con una e-mail. Ma presto si accorge che non si può vivere con ’abat-jour accesa per sempre. In puntadi piedi,come in un campo minato, come una bomba che sta per esplodere arriva Kim. Nula è impossibile perché anche ’anima ha sete..