Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
- 9788804608806
Un libro
di
Alessandro Piperno
edito da
Mondadori
, 2012
Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi. Leggendo e rileggendo gli articolidi critica edi "confessione etteraria" pubblicatida Alessandro Piperno ci si schi: a gran narrativadel’Ottocento; il Proustdaledigressioni memoriali interminabili; il ritmo caldo e ossessivodi Nabokov; a maniera colpevole e partecipata con cui Roth fa romanzo. e premesse per una scrittura che siadavvero scrittura e non secco inchiostro messo ad asciugare su carta vi sono (scrivere è riscrivere, mormora chi se ne intende). Ed invece. Ed invece ’Inseparabili’ (proseguodela trilogia preventivata ch’ebbe inizio con ’Persecuzioni’) conferma a predisposizionedi Piperno ad una generosità spropositatadi termini per cui - essendo nondichiaratamente barocco né votato alo smascheramentodel gioco edela finzione (del giocodela finzione)del’arte ecco che certedebordanti pagine ricolmediventano pura ostentazionedi superfluo. "Il varco giusto neldiaframmadela proverbiale inconsistenza", ad esempio, è frase che tuttodicedelo stile-Piperno: ricercatezza e fremito fanno presunto tutt’uno per abusod’aggettivi, fastidioso ala resa sonoradeldettato (e,dunque, non funzionante ala ettura). Peccato. Peccato perché il contrasto tra mondo interiore e mondo esteriore, tra infinitamente piccolo/ profondo ed infinitamente grande/ superficiale era bel tema. Svolto, evidentemente, con raffinatadoviziad’errori.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804608806
ISBN-10
8804608803
Titolo
Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
351
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Raffinatàdoviziad’errori Leggendo e rileggendo gli articolidi critica edi "confessione etteraria" pubblicatida Alessandro Piperno ci si schi: a gran narrativadel’Ottocento; il Proustdaledigressioni memoriali interminabili; il ritmo caldo e ossessivodi Nabokov; a maniera colpevole e partecipata con cui Roth fa romanzo. e premesse per una scrittura che siadavvero scrittura e non secco inchiostro messo ad asciugare su carta vi sono (scrivere è riscrivere, mormora chi se ne intende). Ed invece. Ed invece ’Inseparabili’ (proseguodela trilogia preventivata ch’ebbe inizio con ’Persecuzioni’) conferma a predisposizionedi Piperno ad una generosità spropositatadi termini per cui - essendo nondichiaratamente barocco né votato alo smascheramentodel gioco edela finzione (del giocodela finzione)del’arte ecco che certedebordanti pagine ricolmediventano pura ostentazionedi superfluo. "Il varco giusto neldiaframmadela proverbiale inconsistenza", ad esempio, è frase che tuttodicedelo stile-Piperno: ricercatezza e fremito fanno presunto tutt’uno per abusod’aggettivi, fastidioso ala resa sonoradeldettato (e,dunque, non funzionante ala ettura). Peccato. Peccato perché il contrasto tra mondo interiore e mondo esteriore, tra infinitamente piccolo/ profondo ed infinitamente grande/ superficiale era bel tema. Svolto, evidentemente, con raffinatadoviziad’errori.