La morte dell'avversario. Il Romanzo, scritto da Keilson mentre viveva in clandestinità in Olanda e
pubblicato per la prima volta nel 1947, "La morte dell'avversario" è
l'autoritratto di un giovane che sente di non potersi sottrarre al fascino di
un anonimo avversario che sta conquistando il potere nella Germania degli anni
Trenta. E un sentimento che avverte nascere dentro di sé dal momento in cui,
bambino, ascolta di nascosto le preoccupate conversazioni dei genitori su un
controverso leader politico chiamato B. che ha iniziato la sua scalata al
potere. Giunto alla convinzione che avere un nemico è indispensabile alla
propria sopravvivenza, quando finalmente ascolta i discorsi di B. il
protagonista, ormai adulto, rimane abbagliato da quelle parole e comincia a
capire chi è davvero il suo avversario. Capisce soprattutto che B. ha bisogno
di lui tanto quanto lui ha bisogno di B. Ci sono odio e disprezzo, nel suo
animo, ma anche un forte senso di superiorità e una sinistra fascinazione. Da
questa profonda, spaventosamente lucida riflessione, mossa da un bisogno
insaziabile di verità, nasce un racconto sconvolgente non tanto per
l'evocazione dei crimini commessi da Hitler, quanto per la capacità di
comprendere, da parte del perseguitato, le ragioni che animano il suo
persecutore e le proprie reazioni, cercando una logica anche dove essa sembra
non esistere.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804610229
ISBN-10
8804610220
Titolo
La morte dell'avversario
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 19.00