La trama del matrimonio. La trama, per non svelare troppo, a riassumo molto banalmentedescrivendola come un classico triangolo amoroso tradue ragazzi e una ragazza nel corsodegli anni ’80; tutti e tre molto colti, problematici e in cercadi stabilità edi prospettive concrete per il futuro, ma anche spirituali.
Premettendodi non avere il cultodi Eugenides, infatti non ho etto né “Le vergini suicide”, né “Middlesex”, questo romanzo ’ho trovato così così. Seda una parte mi sono sembrati molto ben caratterizzati i personaggidi eonard e Madeleine,dal’altra ho trovato che Mitchel, il terzo protagonista, e il suo viaggio, ascino un po’ adesiderare, soprattutto rispetto al valore intrinseco che poi entrambi assumono nele vicende.
Inoltre ’andamento generaledel ibro è poco omogeneo: molto buono ’inizio, un calo centrale (sempre accentuato sul viaggiodi Mitchel) e una eggera ripresa verso a fine, con una chiusa che è molto buona, anche se un po’ frettolosa al’apparenza.
Insomma, non malaccio, ma nemmeno nientedi imperdibile (ammetto anchedi essere amareggiato per ’evidente e reiterata bugiadi Eugenides che continua a non ammettere che il personaggiodi eonard è ispirato adavid Foster Walace).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804613589
ISBN-10
8804613580
Titolo
La trama del matrimonio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
La trama del matrimonio La trama, per non svelare troppo, a riassumo molto banalmentedescrivendola come un classico triangolo amoroso tradue ragazzi e una ragazza nel corsodegli anni ’80; tutti e tre molto colti, problematici e in cercadi stabilità edi prospettive concrete per il futuro, ma anche spirituali. Premettendodi non avere il cultodi Eugenides, infatti non ho etto né “Le vergini suicide”, né “Middlesex”, questo romanzo ’ho trovato così così. Seda una parte mi sono sembrati molto ben caratterizzati i personaggidi eonard e Madeleine,dal’altra ho trovato che Mitchel, il terzo protagonista, e il suo viaggio, ascino un po’ adesiderare, soprattutto rispetto al valore intrinseco che poi entrambi assumono nele vicende. Inoltre ’andamento generaledel ibro è poco omogeneo: molto buono ’inizio, un calo centrale (sempre accentuato sul viaggiodi Mitchel) e una eggera ripresa verso a fine, con una chiusa che è molto buona, anche se un po’ frettolosa al’apparenza. Insomma, non malaccio, ma nemmeno nientedi imperdibile (ammetto anchedi essere amareggiato per ’evidente e reiterata bugiadi Eugenides che continua a non ammettere che il personaggiodi eonard è ispirato adavid Foster Walace).