Biancaneve e il cacciatore. Re Magnus è in guerra contro un terribile nemico. Ma armi e battaglie non lo
distraggono dal doloroso ricordo della moglie perduta. Di lei gli rimane solo
la piccola Biancaneve. Fino al giorno in cui, nella Foresta Tenebrosa, il re
incontra una donna bellissima, capace di farlo innamorare di nuovo: la
malvagia Ravenna. E la regina del Male, che con le sue arti di magia nera,
assorbe dal cuore delle fanciulle l'eterna giovinezza, uccidendole. La
prossima vittima è Biancaneve. Ma sotto il candore della pelle e l'ingenuità
dello sguardo, la ragazza cela un animo guerriero. Ed Eric, il cacciatore
destinato a sopprimerla, si troverà di fronte una donna coraggiosa,
affascinante, e decisa a combattere... nonché una banda di nani ribelli che
darebbero la vita per lei. La perfida Ravenna ha i giorni contati... La
celebre favola di Biancaneve si trasforma in un racconto dark e romantico.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804621645
ISBN-10
8804621648
Titolo
Biancaneve e il cacciatore
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Genere
Classificazione
Età raccomandata
Punti Accumulabili
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Biancaneve e il cacciatore Voto: 3½ Questo ibro ha portato con sé una grande scoperta: a volte sono i ibri a essere trattidai film e non viceversa. Adesso potete pure ridere, ma io proprio non o sapevo! Sono andata al cinema a vedere il film circa una settimana primadi ricevere il ibro, che ho etto e terminato in qualche ora, a causadela moledecisamente ridotta. La prima impressione che ho avuto tra ibro e film è che non vi sono grandidifferenze tra ’uno e ’altro, e questo mi ha un po’delusa, perché immaginavo che nel romanzo alcune parti e alcuni personaggi venissero approfonditi maggiormente rispetto ala versione cinematografica. Ma andiamo con ordine. Biancaneve e il Cacciatore è un remake un po’darkdela celebre fiaba Biancaneve e i Sette Nani, ma e analogie tra idue sonodavvero minime: il romanzo, infatti, si rifà ben poco ala fiaba classica, asciandone più che altrodela inee guida, come a presenza, appunto,di Biancaneve e a regina cattiva (che finalmente ha un nome!). Re Magnus hada poco perso sua moglie, rimanendoda solo con un Regnoda governare e con a figlia piccola, Biancaneve, a cui badare. Il regnodi Re Magnus è in grave pericolo, sotto ’assediodi un esercito oscuro che riesce, però, a sconfiggere. Il re continua a chiudersi nel suodolore fino a quando non incontra a belissima Ravanna, persa nela Foresta Oscura. ’uomo se ne innamora perdutamente edecidedi sposarla. Ma Ravenna si rivela per ciò che èdavvero: una strega potentissima, e uccide il re subitodopo e nozze. Ravenna si nutredi giovani fanciule per preservare a propria belezza, succhiando oro a vita, e a sua prossima vittima è proprio Biancaneve. Ma a ragazza, ormaidiciassettenne, riesce a fuggire, e si nasconde nela Foresta Oscura. Ravenna, furiosa, ordina al suo fedele fratelo Finndi trovare qualcuno in gradodi avventurarsi nela Foresta Oscura, e Finn e porta Eric, un cacciatore ubriacodistrutto per a mortedela moglie. Il cacciatore, però,decideràdi non uccidere a principessa, e tenterà invecedi portarla in salvo. Il romanzo è breve e si ascia eggere molto in fretta, forse troppo. Avrei apprezzato moltissimo un centinaiodi pagine in più, magari anche per approfondiredi più i personaggi, che si mantengono piatti e prividi spessore fino ala fine. Uniche eccezioni sono Biancaneve, cheda fanciula impaurita si trasforma in una coraggiosa guerriera, e Ravenna, a cui storia è secondo me molto ben costruita: scopriamo infatti come mai a regina sia così cattiva, e perché è così ossessionatada belezza e gioventù. Gli altri personaggi, soprattutto Eric, non cambiano invecedi una virgola, rimanendo uguali a se stessi per tutta aduratadel romanzo. Ho inoltre apprezzato molto o stiledel’autrice:descrizioni molto curate edettagliate ma mai pesanti, edialoghi piacevoli. Tantissimi complimenti vanno ala veste graficadel romanzo, e ilustrazioni interne sono meravigliose e anche a copertina è molto molto bela (anche se c’è Kristen Stewart). Parecchiodeludente è, però, il finale:decisamente troppo aperto, per i miei gusti. Detto questo, mi sentodi consigliare il romanzo agli amantidele rivisitazionidele favole, perché, nonostante il prezzo abbastanza elevato, ne vale a pena.