Finnegans Wake. Testo inglese a fronte. Vol. 2:
III-IV
- 9788804677628
Un libro
di
James Joyce
edito da
Mondadori
, 2017
Il brusio di cento lingue svanisce contro il bancone di legno scuro del pub di HCE, mentre i sogni si sovrappongono al riverbero della storia.
Joyce esplora il collasso del linguaggio attraverso le ultime due parti dell'opera, frammentando miti e quotidianità nell'oscurità onirica della notte. Il testo si trasforma in una polifonia che accoglie le voci corali dell'Irlanda.
Le pareti del locale trattengono gli echi di una narrazione circolare nel pub di HCE, dove il chiacchiericcio degli avventori si confonde con le leggende antiche.
Tutto si dissolve.
Tra queste pagine, la vicenda di Tristano e Isotta riemerge in una forma alterata, intrecciandosi con odori di torba e spiriti notturni in un flusso linguistico inarrestabile che sfida le convenzioni narrative tradizionali. L'autore assembla frammenti di quaranta idiomi diversi per descrivere una sintesi verbale del Creato, rendendo ogni frase un labirinto di significati stratificati pronti a collassare su se stessi. La struttura si sgretola, lasciando spazio solo alla pura sonorità delle parole che danzano nel vuoto.
Ogni parola attende di essere decifrata nel silenzio notturno che inghiotte le ultime certezze del narratore.
Il senso ultimo riposa tra le sillabe che si consumano nell'oscurità di un tempo ormai perduto.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura modernista europea.
✔ Studiosi di strutture linguistiche complesse.
Perché è diverso
L'opera rompe la sintassi convenzionale per costruire un'architettura testuale basata sulla sovrapposizione di quaranta lingue diverse. La narrazione procede per accumulo sonoro anziché per concatenazione logica, trasformando l'ambientazione nel pub in un epicentro cosmico dove il tempo mitico e quello quotidiano si annullano.
Dettagli Bibliografici
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