Don Chisciotte della Mancia - 9788804686156
Un libro
di
Cervantes Miguel de
,
Segre C. (cur.)
,
Moro Pini D. (cur.)
edito da
Mondadori
, 2017
La polvere della Mancia si solleva sotto gli zoccoli stanchi di un ronzino che avanza verso orizzonti invisibili a chiunque altro.
Un nobile decaduto insegue chimere cavalleresche tra le terre di Spagna, scortato da un contadino ancorato alla terra che osserva il mondo sfaldarsi sotto il peso di un'ostinata follia.
Un’armatura arrugginita cigola mentre il cavaliere scambia locande fatiscenti per castelli incantati, sfidando l'evidenza delle cose in una perenne ascesa verso ideali distorti che annullano ogni confine tra realtà e allucinazione lucida.
La mente vacilla.
Sancho Panza trascina i piedi sulla terra arida, cercando di mediare tra la brama smisurata del suo padrone e la fame che morde lo stomaco, in una dinamica di contrapposizione tra idealismo visionario e sopravvivenza pragmatica.
Tra le pagine si intrecciano echi di romanzi pastorali e versi amorosi che definiscono la transizione tormentata verso le geometrie instabili del Barocco, dove l'identità dell'individuo resta sospesa tra la maschera e la nuda verità delle sue contraddizioni interiori.
L’orizzonte si confonde in una linea di crepuscolo dove il ferro delle lance diventa cenere sotto il sole implacabile della Spagna.
Per chi è
✔ Lettori di classici della letteratura spagnola.
✔ Studiosi delle forme narrative del Seicento.
Perché è diverso
L'opera destruttura i generi letterari coevi, inglobandoli in un sistema meta-narrativo che riflette il collasso dei valori rinascimentali. La narrazione procede per strati, sovrapponendo l'indagine psicologica dei protagonisti alla parodia formale delle strutture epiche tradizionali.
Dettagli Bibliografici
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