Zibaldone - 9788804744375
Un libro
di
Giacomo Leopardi
,
Rolando D. (cur.)
edito da
Mondadori
, 2022
L’inchiostro penetra nella carta ruvida di Recanati, tracciando sentieri di pensiero che si sovrappongono in un accumulo senza fine.
Giacomo Leopardi trasforma il suo studio in un cantiere cartaceo, raccogliendo quindici anni di riflessioni in un archivio che sfugge a ogni tentativo di classificazione sistematica.
Il manoscritto si espande tra le pareti di casa, accogliendo frammenti di filologia classica e analisi linguistiche che mutano forma pagina dopo pagina. Le riflessioni sull’estetica si intrecciano al vuoto del nulla in un groviglio di annotazioni urgenti.
L’ordine diventa caos.
Tra questi fogli, l’autore registra la tensione tra la spinta verso la felicità e il peso ineludibile della noia quotidiana, indagando la natura umana attraverso l’esplorazione del pensiero leopardiano nel cuore della biblioteca domestica. Ogni frammento, dalla teologia alla critica politica, si incastra nel disegno di un monumento all'intelligenza incompiuto, dove le diverse anime della ricerca intellettuale convivono senza mai giungere a una quiete definitiva, lasciando traccia di un’erudizione che sfida il silenzio della provincia per aprirsi alla vastità del mondo conosciuto.
Il tempo si ferma nel bianco di un foglio ancora intonso, carico di una complessità che nessuno sguardo contemporaneo avrebbe potuto decifrare.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica filosofica del primo Ottocento.
✔ Appassionati di critica letteraria e teoria del frammento.
Perché è diverso
L'opera rompe la struttura tradizionale del saggio attraverso un’organizzazione rapsodica che riflette la genesi spontanea di un diario intellettuale di oltre quattromila pagine. La sua unicità risiede nella fusione tra il rigore della filologia classica e l’inquietudine di un’indagine filosofica che rifiuta programmaticamente la conclusione.
Dettagli Bibliografici
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