Tutti gli uomini sono mortali - 9788804758747
Un libro
di
Beauvoir Simone de
edito da
Mondadori
, 2024
Il vecchio mendicante allunga una mano tremante verso il Duca di Carmona, offrendo l'elisir che nega per sempre l'abbraccio della terra.
Fosca attraversa i secoli con il peso di un'immortalità subita, fino a incontrare nel Novecento l'attrice Régine, ossessionata dal desiderio di consegnare il proprio nome all'eterno oblio.
Il palazzo medievale di Carmona custodisce il giuramento di un uomo che pretende di dominare la propria stirpe senza mai cedere al declino naturale. La sete di potere si tramuta in una deriva senza fine tra i frammenti della storia del Ducato di Carmona, dove ogni vittoria personale si sbriciola davanti alla caducità degli affetti.
Tutto muta.
Régine osserva il ritratto di un uomo che ha visto imperi sgretolarsi e amori consumarsi, trasformando la sua ambizione di diva in una voragine senza fondo. La ricerca di un segno tangibile nel tempo diventa, per entrambi, una ossessione per la memoria universale che scava solchi profondi nelle stanze di un presente fragile e sospeso. Fosca, spettatore di un'inutilità ciclica, trascina il suo segreto come un sudario in un mondo che non riesce più a sentire proprio, mentre la luce dei riflettori si spegne sul vuoto di una fama destinata a svanire insieme alle ceneri del secolo scorso.
L'immortale cammina tra le rovine del tempo, unico custode di un silenzio che nessuna voce umana saprà mai consolare.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa esistenzialista del Novecento.
✔ Chi apprezza la letteratura europea del dopoguerra.
Perché è diverso
La narrazione ribalta la prospettiva del mito classico attraverso un'analisi spietata del potere e del fallimento umano. La struttura intreccia il resoconto secolare di un testimone eterno con la nevrosi contemporanea, trasformando il concetto di immortalità in una riflessione filosofica sulla vacuità della fama.
Dettagli Bibliografici
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