Dalle vette che separano l'Indo dal Brahmaputra, l'Himalaya si rivela ben oltre la comune iconografia del deserto di ghiaccio.
Questo saggio ricostruisce l'evoluzione di un territorio vasto 600.000 chilometri quadrati, analizzandolo attraverso la lente della geologia, della botanica e dei flussi migratori che hanno modellato le culture indigene locali. Douglas Ed articola il testo seguendo l'intreccio tra la sacralità delle cime nella letteratura indiana e le complesse dinamiche geopolitiche contemporanee. L'analisi tocca il ruolo degli sherpa, l'eredità delle esplorazioni britanniche e le tensioni attuali legate al turismo estremo e alla storia culturale himalayana. Il volume integra dati di genetica e cronache di reportage raccolti sul campo nel corso di 25 anni di frequentazione diretta della regione.
Per chi è
✔ Studiosi di storia dell'Asia centrale
✔ Appassionati di geologia e culture montane
Perché è diverso
A differenza delle narrazioni focalizzate esclusivamente sull'alpinismo, l'autore integra la storia geologica e le trasformazioni sociali contemporanee, offrendo un'analisi multidisciplinare fondata su un quarto di secolo di osservazione diretta.
Dettagli Bibliografici
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