La capitale dell'impero di carta. Editori per la scuola a Torino nella prima metà del Novecento
- 9788805060412
Un libro
di
Fabio Targhetta
edito da
SEI
, 2007
La capitale dell'impero di carta. Editori per la scuola a Torino nella prima metà del Novecento. A Torino spetta, almeno fino alla seconda guerra mondiale, il titolo di vera e propria capitale dell'editoria scolastica. Questo primato, che risale al periodo immediatamente postunitario, resistette anche ai profondi cambiamenti che agitarono il mondo editoriale nei primi decenni del Novecento: dalla trasformazione in senso industriale e imprenditoriale di questo settore ancora arretrato dell'economia nazionale, processo che implicò un più stretto rapporto con il mondo finanziario e politico, all'instaurazione del regime fascista; dalla riforma Gentile del 1923, vero spartiacque nel campo dell'editoria scolastica, al consolidamento del ruolo pedagogico e culturale del libro per la scuola. Il volume ricostruisce questo importante capitolo della storia dell'editoria torinese. Accanto ai due marchi principali, Paravia e Sei, in grado di soddisfare le esigenze sull'intero arco scolastico, ricco fu il panorama degli editori cattolici, attivi in particolare sul versante dei testi per l'istruzione religiosa, e quello delle ditte dedite alle pubblicazioni di carattere tecnico-scientifico e professionale. Minore, ma ugualmente rilevante sul piano della diffusione editoriale, fu un ultimo ambito di specializzazione, quello relativo all'insegnamento delle lingue, classiche e moderne.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788805060412
ISBN-10
8805060410
Titolo
La capitale dell'impero di carta. Editori per la scuola a Torino nella prima metà del Novecento
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
XIV-274
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
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sprecodi carta Terribile.puntiglioso e peculiare come adescrizionedi un pËsaggio, è un ibro talmente colmodi informazioni che non si riesce a focalizzare ’attenzione su nessun concetto in particolare.é un continuo susseguirsidi nomi,date, avvenimenti edettagli inutili.ad esempio:è ovvio che molte persone hanno colaborato ala formazionedela casa editrice paravia, ma non è necessario scrivere vita morte miracoli per ognunodi questi sconosciuti personaggi!(dal’autoredefiniti come grandi e noti)..lo sconsiglio a chiunque..anzi no,per chi ha problemi ad addormentarsi è perfetto!!!