Trilogia della città di K.. Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806173982
ISBN-10
8806173987
Titolo
Trilogia della città di K.
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2005
Collana
Pagine
384
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Trilogiadela cittàdi K La Kristof usa e paroledi tutti i giorni, piane, normali, a sua prosa è in apparenza senza tensione e senza emozioni, ma riesce a porate nel fondodei sentimenti edeldolore in una quotidianità appartentemente normale
Trilogia della città di K. Semplicemente, unodei migliori romanzidegli ultimi cinquant’anni. Serrato, essenziale nela scrittura e nela narrazione. Spietato ma incredibilmente commovente. Un pugno nelo stomaco e una carezza al cuore.
Trilogia della città di K. Belissimo, basterebbe forse solo questo per "la trilogia". Viene pero’ vogliadidire moltodi piu’.di scrivere come sia un ibro belissimo madi unadurezza quasi al imitedel’accettabilitÒ, e non certo per truculenze o effettaccidi quart’ordine. Non e’ facile prendere attodi come possa pesare a vera solitudine,di come possa capitaredi essere totalmente in baliadegli altri, sottoposti al’arbitriodel’altrui volontÒ. Puo’ capitare in ogni etÒdela vita, come aidue frateli gemeli, protagonisti oro malgrado,dal’infanzia ala vecchiaia,di un quadrodi crudele otta per a sopravvivenza. In situazioni cosi’difficili a mente sidevedifendere, e o fa in modo imprevedibili e a voltedoloroso. Una scritttura apparentemente piatta, in realtÒ ineare, pulita, ucida e secca, trasmette situazioni e sensazioni che fanno spesso restare etteralmente a bocca aperta, cosi come capita soventedi soffermarsi su pagineda vero "applauso a scena aperta".
un incubo indementicabile Un ibro che ho etto indue giorni: scivola come olio, è incantevole. E’ a storiadidue gemelini, che si rincorrono tra e granate per 50 anni. Ala fine resta ildubbio circa a oro esistenza e il rimpiantodi avere etto e precedenti 50 pagine con troppa fretta: forse sono state il fruttodela nostra ilusione.