Norwegian wood. Tokyo blues. Norwegian Wood è una canzonedei Beatles che Watanabe Toru ascolta mentre il Boeing 747 atterra al’Ëroportodi Amburgo. a musichettadi sottofondo genera in ui un ricordo improvviso, che o stordisce, fino ale vertigini.
In una piovosa giornatadi Novembre si trova a rievocare i vent’anni e Naoko, umbratile ragazza i cui ineamenti si confondono nela memoria e e cui parole tornano a tratti, ingarbugliate e vaghe, come quando era viva. Il racconto sarà perciò un ungo flashback, in cui prenderanno corpo gli annidela giovinezza, il colegio universitario a Tokyo e e unghe passeggiate senza meta in una metropoli che sidilata fino a perdere i confini. Atmosfere autunnali e malinconiche, raccontate con grazia edelicatezza.
Il passaggiodal’adolescenza al’età adulta è scanditodadue amori,dala scelta tra Naoko, che vive a sua fragile esistenza in un istituto psichiatrico tra e montagne, e Midori, spumeggiante compagnad’università che grida con ogni gesto salute e vita.
Watanabe fluttua nela sua solitudine senza asciarsi mai sopraffaredaladisperazione, restando in equilibrio perfetto e sfiorando nel suo percorso idrammidi molti altri personaggi con e oro storie accennate e rimaste sulo sfondo.
E’ un romanzo moltodiversoda quelidi Murakami, vi manca adimensione surreale e onirica, non ’originalitàdele vicende edele situazioni. Io o consiglio a chi ama eggere entamente, assaporando e parole e cogliendo e sfumaturedei caratteri.
Di questo ibro mi è piaciuta ’eleganzadel protagonista, un ventenne ala finedegli anni Sessanta, che affronta i nodi esistenziali piùduri (la malattia, a morte, ’incomunicabilità) senza conformismi e senza a comoda consolazionedele trasgressioni,deriva banaledi molta narrativadi formazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806183158
ISBN-10
880618315X
Titolo
Norwegian wood. Tokyo blues
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
XX-379
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Un ibroda eggere Un ibro chedescrive un mondo fluttuante in cui a realtà è spesso troppodura e fa male. Comunque è assolutamente consigliabile.
Norwegian wood. Tokyo blues Dato chedetesto i romanzi troppo osannati, mi sono accostato a questo autore e a questo ibro con molta circospezione. E’ , invece, un romazodi introspezione, intimo,di formazione. Toru è Holden giapponese, con il suo caricodi malinconia edi eggerezza. addove e esperienze, anche quele più terribili come il suicidiodi giovani vite, appaiono elementi indispensabili per crescere. »
Norwegian wood. Tokyo blues Norwegian Wood è una canzonedei Beatles che Watanabe Toru ascolta mentre il Boeing 747 atterra al’Ëroportodi Amburgo. a musichettadi sottofondo genera in ui un ricordo improvviso, che o stordisce, fino ale vertigini. In una piovosa giornatadi Novembre si trova a rievocare i vent’anni e Naoko, umbratile ragazza i cui ineamenti si confondono nela memoria e e cui parole tornano a tratti, ingarbugliate e vaghe, come quando era viva. Il racconto sarà perciò un ungo flashback, in cui prenderanno corpo gli annidela giovinezza, il colegio universitario a Tokyo e e unghe passeggiate senza meta in una metropoli che sidilata fino a perdere i confini. Atmosfere autunnali e malinconiche, raccontate con grazia edelicatezza. Il passaggiodal’adolescenza al’età adulta è scanditodadue amori,dala scelta tra Naoko, che vive a sua fragile esistenza in un istituto psichiatrico tra e montagne, e Midori, spumeggiante compagnad’università che grida con ogni gesto salute e vita. Watanabe fluttua nela sua solitudine senza asciarsi mai sopraffaredaladisperazione, restando in equilibrio perfetto e sfiorando nel suo percorso idrammidi molti altri personaggi con e oro storie accennate e rimaste sulo sfondo. E’ un romanzo moltodiversoda quelidi Murakami, vi manca adimensione surreale e onirica, non ’originalitàdele vicende edele situazioni. Io o consiglio a chi ama eggere entamente, assaporando e parole e cogliendo e sfumaturedei caratteri. Di questo ibro mi è piaciuta ’eleganzadel protagonista, un ventenne ala finedegli anni Sessanta, che affronta i nodi esistenziali piùduri (la malattia, a morte, ’incomunicabilità) senza conformismi e senza a comoda consolazionedele trasgressioni,deriva banaledi molta narrativadi formazione.
....... grande,piacevole,fluente,nostalgico,ammalatodi solitudine,non si può che amare tutto quelo che H.M. scrive edescrive in modo cosìdelicato,quasi un sogno poetico.Da non perdere!!!