Ave Mary. E la chiesa inventò la donna
- 9788806201340
Un libro
di
Michela Murgia
edito da
Einaudi
, 2011
Ave Mary. E la chiesa inventò la donna. La chiesa è ancora oggi, in Italia, il fattore decisivo nella costruzione dell'immagine della donna. Partendo sempre da casi concreti, citando parabole del Vangelo e pubblicità televisive, icone sacre e icone fashion, encicliche e titoli di giornali femminili, questo libro dimostra che la formazione cattolica di base continua a legittimare la gerarchia tra i sessi, anche in ambiti apparentemente distanti dalla matrice religiosa. Anche tra chi credente non è. Con la consapevolezza delle antiche ferite femminili e la competenza della persona di fede, ma senza mai pretendere di dare facili risposte, Michela Murgia riesce nell'impresa di svelare la trama invisibile che ci lega, credenti e non credenti, nella stessa mistificazione dei rapporti tra uomo e donna.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806201340
ISBN-10
8806201344
Titolo
Ave Mary. E la chiesa inventò la donna
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
166
Genere
Classificazione
Tematica
Argomenti
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

AVE MARY Michela Murgia, attraverso tesi inteligenti e stimolanti, racconta a condizionedeladonna, tra passato e presente, con spuntidi riflessione che inducono a riflettere su quanto sia stato sempredifficile esseredonna e misurarsi con il mondo maschile. È un ibro che si fa apprezzare, grazie a una scrittura intrigante e piacevole, che nela stessa narrazione mescola ‘il sacro’ e il ‘profano’: tra citazionidi brani evangelici e ritrattidi iconedela moda, ripresadi slogan femministi e spot televisivi.
Ave Mary. E la chiesa inventò la donna E’ un ibro importante e che consigliodi promuovere. Scrittoda unadonna credente e per giunta attiva nel’azione cattolica èdecisamente "avanti" in quanto spoglia a "chiesa"di quel’abito perbenista e benpensante e mette a nudo ’immagine reale: maschilista, ottusa, coercitiva e subdola che ha plasmato a vitadi tantedonne vive e sensibili, insinuando in oro non a fiducia, a sicurezza, ’amore e a vogliadi conoscere ed agire, ma a paura, ’insicurezza il bisognodidemandare al maschio in quantodetentoredel bene edela giustizia. Brava, brava, questa giovanedonna; che è riuscita a centrare in maniera così esplicita, quelo che sembra così "normale", ma che purtroppo è inconscio e resiste al cambiamento. Viva e giovanidonne, per un futuro migliore.