Il baricentro demografico globale si è spostato stabilmente dai contesti rurali ai centri urbani, trasformando le metropoli contemporanee nel fulcro dell'esperienza umana.
Suketu Mehta indaga la frattura tra la narrazione istituzionale delle grandi aree urbane e la loro geografia umana non ufficiale, fatta di flussi migratori e trasformazioni socio-economiche. Attraverso un’analisi che intreccia reportage e riflessione biografica, l'autore esplora il vissuto di chi abita le periferie, le baraccopoli e i quartieri soggetti a processi di gentrificazione. Il testo mette in dialogo le esistenze dei residenti ai margini con la traiettoria dell'autore stesso, sospeso tra la realtà di Bombay e quella di New York. La dimensione nazionale perde peso a favore di una fedeltà radicata nei quartieri di Andheri e Jackson Heights, in cui si definisce la reale identità cittadina.
Per chi è
✔ Studiosi di sociologia e urbanistica
✔ Lettori interessati a saggi di analisi geografica
Perché è diverso
Il volume sostituisce la classica analisi dei flussi macroeconomici con una prospettiva focalizzata sull'identità dei singoli quartieri, vissuta dall'autore come cittadino pendolare tra due mondi.
Dettagli Bibliografici
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