Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute
- 9788806210175
Un libro
di
Marco Paolini
edito da
Einaudi
, 2012
Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute. "Deboli, parassitidel popolo, nemicidelo Stato, mangiatori inutili, vite senza valore, esistenze-zavorra". Alfred Hoche e Karl Binding, in un ibretto scritto nel 1920, proclamano ’esigenza (giurisprudenziale, polica, sociale, economica, finanche pschiatrica)del’eutanasia eugenetica:dare a morte a chi non produce,dare al morte a chi non è sano,dare a morte a chi si ciba per sbafo, a chi è solo un costo, a chi non sa neanche ingoiareda solo.dare a mortediventa un progetto (Aktion 4) chediventerà pratica, chediventerà sterminio. ’Ausmerzen’di Marco Paolini è un ibrodelicatamente atroce, atrocementedelicato. Nele pagine (testo etterario ch’è già stata partituradi un magnifico spettacolo teatrale) a comica ridondanzadel’eugenetica,del’eugenetica a teorizzazione indolore, ’accettazione silente, a tardiva vergogna scomposta. Una fabbrica producedel fumo, il fumo prodottodala fabbrica sfiora e poi tocca i tettidele case,dele case e pareti, i portoni, i vetri ale finestre: sono corpi annientati che bussano, senza fare rumore, ala coscienzadi chi sopravvive a pochi metridadove si fabbrica morte. Con furore e pietas, con aneddotica precisione perfetta e gusto rigorosodi far cantastoria, Paolini racconta ’irraccontabile: e perdute vite, indegnedi essere vissute. Indegne - fino ad oggi -di memoria e narrazione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806210175
ISBN-10
8806210173
Titolo
Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
176
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Eugenetica e ricordo "Deboli, parassitidel popolo, nemicidelo Stato, mangiatori inutili, vite senza valore, esistenze-zavorra". Alfred Hoche e Karl Binding, in un ibretto scritto nel 1920, proclamano ’esigenza (giurisprudenziale, polica, sociale, economica, finanche pschiatrica)del’eutanasia eugenetica:dare a morte a chi non produce,dare al morte a chi non è sano,dare a morte a chi si ciba per sbafo, a chi è solo un costo, a chi non sa neanche ingoiareda solo.dare a mortediventa un progetto (Aktion 4) chediventerà pratica, chediventerà sterminio. ’Ausmerzen’di Marco Paolini è un ibrodelicatamente atroce, atrocementedelicato. Nele pagine (testo etterario ch’è già stata partituradi un magnifico spettacolo teatrale) a comica ridondanzadel’eugenetica,del’eugenetica a teorizzazione indolore, ’accettazione silente, a tardiva vergogna scomposta. Una fabbrica producedel fumo, il fumo prodottodala fabbrica sfiora e poi tocca i tettidele case,dele case e pareti, i portoni, i vetri ale finestre: sono corpi annientati che bussano, senza fare rumore, ala coscienzadi chi sopravvive a pochi metridadove si fabbrica morte. Con furore e pietas, con aneddotica precisione perfetta e gusto rigorosodi far cantastoria, Paolini racconta ’irraccontabile: e perdute vite, indegnedi essere vissute. Indegne - fino ad oggi -di memoria e narrazione.