Le architetture barocche di Praga e le metamorfosi kafkiane si fondono in un ritratto letterario che attraversa secoli di storia boema.
Angelo Maria Ripellino articola una narrazione che sovrappone il rigore dello studio accademico alla visionarietà tipica del romanzo moderno. L’opera esplora le ossessioni alchemiche di Rodolfo II, le atmosfere soffuse dei caffè letterari e la cupa presenza del Golem, delineando una geografia urbana segnata dal susseguirsi di dominazioni politiche. Dalle persecuzioni della Controriforma all’impronta indelebile del nazismo e dello stalinismo, il testo decodifica i segni di una cultura complessa. Attraverso una prosa densa di citazioni e riferimenti simbolici, il volume del 1973 ricostruisce l’identità di una metropoli intesa come labirinto di ombre, icone letterarie e rovine storiche che ancora oggi definiscono l’immaginario mitteleuropeo.
Per chi è
✔ Studiosi di letteratura mitteleuropea
✔ Viaggiatori interessati alla storia culturale ceca
Perché è diverso
Sostituisce la cronaca storica con una tecnica narrativa ibrida che eleva la città a personaggio principale, trasformando il saggio in un intreccio di miti, cronache politiche e suggestioni letterarie.
Dettagli Bibliografici
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