La nebbia che avvolge i campi del Po e la geometria dei filari di pioppi definiscono la struttura fisica e mentale di un territorio sospeso tra cronaca e percezione soggettiva.
Marco Belpoliti articola un’indagine sulla Pianura Padana che trascende il dato geografico per farsi geografia letteraria della pianura italiana. Il volume esplora il legame tra il paesaggio morfologico e l’identità individuale di chi in questo spazio è nato, osservando come la linea retta dell'orizzonte e la densità delle nebbie influenzino la stratificazione dei ricordi. Attraverso una ricognizione che unisce il saggio critico e il diario di osservazione, l’autore decodifica le trasformazioni del suolo padano, confrontando le trasformazioni industriali con le persistenze di una tradizione contadina che ancora abita le radici e l'immaginario collettivo di questa vasta distesa pianeggiante.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica geografica e antropologica
✔ Studiosi del paesaggio italiano e della letteratura contemporanea
Perché è diverso
Il testo abbandona l'approccio enciclopedico per adottare uno sguardo che intreccia l'analisi sociologica alla memoria autobiografica, trasformando la descrizione tecnica del territorio in una fenomenologia dell'abitare.
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