Memorie di Adriano. Seguite da Taccuini di appunti
- 9788806600112
Un libro
di
Marguerite Yourcenar
,
Storoni Mazzolani L. (cur.)
edito da
Einaudi
, 1988
Memorie di Adriano. Seguite da Taccuini di appunti. Perdirla con ’autrice è questo "il ritrattodi un uomo quasi saggio". Publio Elio Traiano Adriano, passato ala storia più semplicemente come Adriano, per una ventinad’anni fu a capodel’impero romanodove operò radicali interventidi riforma e promosse una politicadi toleranza. Nel romanzodela scrittrice francese Marguerite Yourcenar, pubblicato nel 1951, ’imperatore, giunto ormai al terminedela propria vita, si racconta in una unga ettera indirizzata al giovane Marco Aurelio che in seguitodiventerà suo nipote adottivo. Più che un ibrodi storia tuttavia, si trattadi un ibrodi filosofia nel senso che propone più una visionedel mondo che una sequenzadi eventi. In ogni pagina si offrono un saccodi stimoli e spunti meritevolidi approfondimento, rendendo il romanzo un ibroda riprendere in mano più volte, così come più volte in un arcodi tempodidecenni è stato ripreso, abbandonato e rimaneggiatodi nuovodal’autrice.
“In Egitto, ho vistodèi e re colossali; al polsodei prigionieri sarmati, ho trovato bracciali che ripetono al’infinito o stesso cavalo al galoppo o gli stessi serpenti che sidivorano ’un ’altro. Ma a nostra arte (queladei Greci, vogliodire) ha preferito attenersi al’uomo. Noi soli abbiamo saputo mostrare in un corpo immobile a forza e ’agilità ch’esso cela; noi soli abbiamo fattod’una fronte evigata ’equivalented’un pensiero. Io sono come i nostri scultori: ’umano mi appaga. Vi trovo tutto, persino ’eternità.”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806600112
ISBN-10
8806600117
Titolo
Memorie di Adriano. Seguite da Taccuini di appunti
Editore
Data Pubblicazione
1988
Collana
Pagine
333
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
ritrattodi un uomo quasi saggio Perdirla con ’autrice è questo "il ritrattodi un uomo quasi saggio". Publio Elio Traiano Adriano, passato ala storia più semplicemente come Adriano, per una ventinad’anni fu a capodel’impero romanodove operò radicali interventidi riforma e promosse una politicadi toleranza. Nel romanzodela scrittrice francese Marguerite Yourcenar, pubblicato nel 1951, ’imperatore, giunto ormai al terminedela propria vita, si racconta in una unga ettera indirizzata al giovane Marco Aurelio che in seguitodiventerà suo nipote adottivo. Più che un ibrodi storia tuttavia, si trattadi un ibrodi filosofia nel senso che propone più una visionedel mondo che una sequenzadi eventi. In ogni pagina si offrono un saccodi stimoli e spunti meritevolidi approfondimento, rendendo il romanzo un ibroda riprendere in mano più volte, così come più volte in un arcodi tempodidecenni è stato ripreso, abbandonato e rimaneggiatodi nuovodal’autrice. “In Egitto, ho vistodèi e re colossali; al polsodei prigionieri sarmati, ho trovato bracciali che ripetono al’infinito o stesso cavalo al galoppo o gli stessi serpenti che sidivorano ’un ’altro. Ma a nostra arte (queladei Greci, vogliodire) ha preferito attenersi al’uomo. Noi soli abbiamo saputo mostrare in un corpo immobile a forza e ’agilità ch’esso cela; noi soli abbiamo fattod’una fronte evigata ’equivalented’un pensiero. Io sono come i nostri scultori: ’umano mi appaga. Vi trovo tutto, persino ’eternità.”