Sillabario dei tempi tristi. "In fondo, chi può stabilire se questi tempi siano o meno tristi?
Ovviamente: chi li vive. Chi li attraversa e li valuta. In questo caso, la
mia tristezza dipende e deriva dalla 'mia' difficoltà ad accettare quel che
mi avviene intorno. Faccio fatica e anzi non riesco a riconoscermi in questo
territorio informe, in questa plaga immobiliare per me senza senso; dove le
relazioni personali sono povere e rarefatte, dove le persone si chiudono e si
isolano, comunicano attraverso i cellulari, internet, i social network, dove
le paure sono le lenti degli occhiali con cui guardiamo gli altri e il mondo,
dove il mondo e gli altri arrivano nelle case e agli occhi delle persone
attraverso i media, dove la politica è antipolitica, dove i partiti non sono
più idee e associazioni ma leader e oligarchie, senza idee e senza
associazioni; e vivono a pieno tempo nei telesalotti. Fatico a orientarmi dove
gli stranieri appaiono nemici, dove anche gli altri appaiono nemici. Perché
tutti diventano stranieri - e potenzialmente nemici, altri da noi - in un
mondo e in un territorio che non conosciamo e in cui non ci riconosciamo. Per
questo ho - e, forse, abbiamo - bisogno di bussole. Per procedere e orientarsi
nella nebbia, cognitiva ed emotiva, prodotta dal nostro tempo. Almeno ai
nostri - miei - occhi."
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807171758
ISBN-10
8807171759
Titolo
Sillabario dei tempi tristi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili