Il circo capovolto. Un campo rom al confine di una città. Si intravedono fabbriche in disarmo,
tangenziali, supermercati. Un villaggio con leggi e lingua proprie, visitato
episodicamente da polizia, operatori sociali, autoambulanze. C'è un capo
burbero, diffidente, violento. Quando arriva Branko l'ungherese, l'accoglienza
è fredda: deve restare ai margini fangosi del campo. Eppure a sera gli vanno
intorno i bambini, incuriositi dal suo grosso baule. Vogliono conoscere la sua
storia. Ogni sera, fuori dal rifugio di lamiere, Branko ne racconta un pezzo.
Una storia di circo e di guerra, di acrobati e campi di sterminio. Branko è
discendente di una dinastia di circensi. Il nonno ha perso la vita insieme a
tutta la sua famiglia in un campo di prigionia. Il padre di Branko, unico
sopravvissuto, ha celato al figlio le proprie origini. Ma il passato torna a
galla, e Branko ripercorre le orme del nonno. La luce del giorno scopre la
durezza del vivere, ma al calar del sole Branko riprende il racconto e infine
mostra ai ragazzini il contenuto del misterioso baule. Dentro c'è un intero
circo, con clavette, birilli e trapezi. E allora la sera si colora, e i
bambini si trasformano in acrobati, clown, giocolieri. La voce di Branko,
dolce, fragrante di sogni e di futuro, è in realtà la voce di un morto.
L'ungherese è stato ucciso ma non sa morire, non fino a quando non è sicuro
che abbiamo capito che l'immaginazione è più forte, che la vita è più forte.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807701924
ISBN-10
8807701928
Titolo
Il circo capovolto
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
166
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
lodevono eggere tutti!!! E’ un romanzoda non perdere. Ho appena finitodi eggerlo e mi sento con o sguardo alargato!!! Un grazie sincero al’autrice.davide
Unodi quei rari romanzi che insegnano qualcosa E’ un romanzo belissimo. MI ha commossa e permessodi vedere una realtà che nno conoscevo o che comunque non avevo capito fino ad oggi. Credo che in un’Italia come queladi oggidovrebbero eggerlo tutti perchè mette a fuoco a forzadi una società multietnica. Belo sarebedistribuirlo gratuitamente nele scuole, forsedopo avremmo un Italia migliore. Eleonora vaggi
la scatola magicadel circo ogni viaggio comporta un ripassodela memoria, quelo che ci propone a magnani ne