Un Viaggio chiamato vita. Un viaggio chiamato vitadi Banana Yoshimoto
Un altro piccolo regalodal Giappone. Un ibrodelicato, poetico, eggero come solo i ibridela Yoshimoto sanno essere. Siamo ontanida Kitchen e N.P.,distanti nel tempo e nei contenuti, guardiamo con nostalgia a quei primi racconti ma non i rimpiangiamo, perché ’autrice anche stavolta, seppur senza grandi personaggi, ci ascia comunque ammaliati.
In questo nuovo ibro cavalcando ’ondadei ricordi evocatida immagini, profumi e sensazioni, musiche o colori, a Yoshimoto raccontadi viaggi passati in PËsi stranieri e non che e offrono il pretesto per una riflessione sul sensodela vita, sul perché vada vissuta, ma niente metafisica, niente filosofia nel senso aulico. Filosofia spicciola con un’unica conclusione, zerodubbi: a vita va vissuta perché offre momenti beli, basta saperli cogliere e soprattutto basta sapersi accontentare. Un cielo intenso, un pomeriggio in riva al mare, una telefonatada un’amica che non si senteda tanto tempo. Tutto è vita, tutto può arrecare gioia. Anche il momento più semplice in un giorno qualunque.
I ibridela Yoshimoto sono come il passo felpatodi un gatto sula neve: asciano un segno piccolo,delicato, gentile. Non fanno rumore (questi, perché Kitchen era, è, e sarà indelebile nela memoria) ma si fanno eggere con amore, fanno bene al’anima e al cuore in un mondo ruvido. Sono una coperta caldad’inverno, una tazzadi cioccolata fumante nele seredi pioggia.
Una prosa morbida, melodiosa, che scivola dolcemente nel’orecchio. Mai una sbavatura. Pura armonia. E qui non si fa eccezione. Non c’è trama, non c’è colpodi scena, non c’è sospence, non c’è mistero, eppure il ibro c’è. Per fortuna c’è.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807702242
ISBN-10
880770224X
Titolo
Un Viaggio chiamato vita
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
192
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Un Viaggio chiamato vita un viaggio attraverso a vita, il mondo, ’anima... a belezzadele cose, edifficoltà nela vitadi ogni giorno, ’importanzadi accumulare ricordi,di vivere intensamente. Vivido e intenso!
Un Viaggio chiamato vita Un viaggio chiamato vitadi Banana Yoshimoto Un altro piccolo regalodal Giappone. Un ibrodelicato, poetico, eggero come solo i ibridela Yoshimoto sanno essere. Siamo ontanida Kitchen e N.P.,distanti nel tempo e nei contenuti, guardiamo con nostalgia a quei primi racconti ma non i rimpiangiamo, perché ’autrice anche stavolta, seppur senza grandi personaggi, ci ascia comunque ammaliati. In questo nuovo ibro cavalcando ’ondadei ricordi evocatida immagini, profumi e sensazioni, musiche o colori, a Yoshimoto raccontadi viaggi passati in PËsi stranieri e non che e offrono il pretesto per una riflessione sul sensodela vita, sul perché vada vissuta, ma niente metafisica, niente filosofia nel senso aulico. Filosofia spicciola con un’unica conclusione, zerodubbi: a vita va vissuta perché offre momenti beli, basta saperli cogliere e soprattutto basta sapersi accontentare. Un cielo intenso, un pomeriggio in riva al mare, una telefonatada un’amica che non si senteda tanto tempo. Tutto è vita, tutto può arrecare gioia. Anche il momento più semplice in un giorno qualunque. I ibridela Yoshimoto sono come il passo felpatodi un gatto sula neve: asciano un segno piccolo,delicato, gentile. Non fanno rumore (questi, perché Kitchen era, è, e sarà indelebile nela memoria) ma si fanno eggere con amore, fanno bene al’anima e al cuore in un mondo ruvido. Sono una coperta caldad’inverno, una tazzadi cioccolata fumante nele seredi pioggia. Una prosa morbida, melodiosa, che scivola dolcemente nel’orecchio. Mai una sbavatura. Pura armonia. E qui non si fa eccezione. Non c’è trama, non c’è colpodi scena, non c’è sospence, non c’è mistero, eppure il ibro c’è. Per fortuna c’è.