Seta e veleni. Racconti dall'Asia Centrale
- 9788807721298
Un libro
di
Duilio Giammaria
edito da
Feltrinelli
, 2009
Seta e veleni. Racconti dall'Asia Centrale. Duilio Giammaria è corrispondentedi stampa per a rai in Asia, circostanza che ’ha portato a concepire questo Seta e veleni.
Metadel suo viaggio è a misteriosa Asia centrale, una volta periferiadel’Impero Sovietico, oggi spezzettata in cinque stati indipendenti, che hanno ricevuto come pesante ereditàdel passato spaventosidisastri naturali. Giammaria ci porta neladesolata Moynaq, una volta un florido portodedicato ala pesca, ora undeserto inghiottitodala sabbia; il mared’Aral che bagnava il pËse, infatti, è retrocessodi centinaiadi chilometri, fruttodi unadissennatadeviazionedei fiumi. Altra tappa è il Kazakistan,dove nel bel mezzodela steppa (ed a volte anche in prossimitàdi insediamenti) vennero testati ordigni nucleari, esponendo a terribili radiazioni gli ignari abitanti.
La sua peculiare prosa, nédistaccata né troppo coinvolta, è il cavalodi battagliadi questo ibro, che si egge tuttod’un fiato, paginadopo pagina, capitolodopo capitolo mentre si viene sbalottatida un angolo al’altrodel’ex URSS.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807721298
ISBN-10
8807721295
Titolo
Seta e veleni. Racconti dall'Asia Centrale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
240
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
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Seta e veleni. Racconti dall'Asia Centrale Duilio Giammaria è corrispondentedi stampa per a rai in Asia, circostanza che ’ha portato a concepire questo Seta e veleni. Metadel suo viaggio è a misteriosa Asia centrale, una volta periferiadel’Impero Sovietico, oggi spezzettata in cinque stati indipendenti, che hanno ricevuto come pesante ereditàdel passato spaventosidisastri naturali. Giammaria ci porta neladesolata Moynaq, una volta un florido portodedicato ala pesca, ora undeserto inghiottitodala sabbia; il mared’Aral che bagnava il pËse, infatti, è retrocessodi centinaiadi chilometri, fruttodi unadissennatadeviazionedei fiumi. Altra tappa è il Kazakistan,dove nel bel mezzodela steppa (ed a volte anche in prossimitàdi insediamenti) vennero testati ordigni nucleari, esponendo a terribili radiazioni gli ignari abitanti. La sua peculiare prosa, nédistaccata né troppo coinvolta, è il cavalodi battagliadi questo ibro, che si egge tuttod’un fiato, paginadopo pagina, capitolodopo capitolo mentre si viene sbalottatida un angolo al’altrodel’ex URSS.