Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni
- 9788807808166
Un libro
di
Charles Bukowski
edito da
Feltrinelli
, 2009
Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni. La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato,
dimissioni dal "posto fisso" a cinquant'anni suonati, "per non uscire di senno
del tutto" e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con insistenza
nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non
racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi ed eventi di
fantasia. "Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski
realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino
Placido su "La Repubblica", aggiungendo: "in questa scrittura molto
"letteraria", ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione
con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha
cinquant'anni, le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente
in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio
Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita
alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una
gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco.
Lui, Charles Bukowski, "forse un genio, forse un barbone". "Charles Bukowski,
detto gambe d'elefante, il fallito", perché questi racconti sono sempre,
rigorosamente in prima persona. E in presa diretta". Un pazzo innamorato
beffardo, tenero, cinico, i cui racconti scaturiscono da esperienze dure,
pagate tutte di persona, senza comodi alibi sociali e senza falsi pudori.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807808166
ISBN-10
8807808161
Titolo
Storie di ordinaria follia. Erezioni, eiaculazioni, esibizioni
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
344
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
L’angosciadela realtà C’è un mondo nascosto eppure così vero, così reale,dietro e storiedi Bukowski. Ma quanta angoscia eggendo i suoi racconti! ...a volte è quasi un vero e proprio sensodi fastidio quelo che il vecchio Charles (incomparabile in questo!) suscita nel ettore. Ma è proprio quel "fastidio" che - ungidaldissuadere ad andare avanti - spinge a eggere tutto, fino ala fine, parola per parola, e ad aver vogliadi sentirne ancora,di storie,dala vivida vocedel’autore. Forse per sapere fino adove può arrivare, fino a quali imiti si spingerà. E’ questa a vera forza etterariadi Bukowski. Da eggere, soprattutto per chi non conosce Buck: il modo migliore per entrare nel suo mondo, nei suoi bassifondi.
Un ordine fole. Con questa raccoltadi racconti, Charles Bukowski quasi cinquantenne, raggiunge il suo apice nela rappresentazione incensuratadela realtà che o circonda e che o anima; un ord fole nela banalitàdi una societàdecaduta. Sesso, risse, bevute e malattie ricorrono senza sosta neidiversi racconti che parlanodi vita: una vita fatta a brandeli come o scrittore stesso, ma che resiste (come Bukowski stesso); un sensodidisfacimento che si riflette anche nela scrittura, non curata nela forma ma comunque impida, schietta e ibera. "Storiedi ordinaria folia" è forse ’opera più famosadi Charles Bukowski: una finestradi un sudicio moteldi chissà quale sobborgo americanodadove spiare a belezzadi un tramonto sul’ippodromo o queladele curve piene e femminilidi una cameriera che, nel palazzodavanti, si sta svestendo per andare a farsi unadoccia.