I nuovi schiavi. La merce umana nell'economia globale
- 9788807816901
Un libro
di
Kevin Bales
edito da
Feltrinelli
, 2002
I nuovi schiavi. La merce umana nell'economia globale. «La schiavitù non è una mostruositàdel passato ma qualcosa che continua ad esistere in tutto il mondo. Non c’è uogodela terra in cui gli schiavi non continuino a avorare e sudare, costruire e soffrire. Puòdarsi che e scarpe che calzate e il tappeto che pestate siano stati fattida schiavi. O che a portare o zucchero nele vostre cucine e i giocattoli tra e manidei vostri figli siano statidegli schiavi. Puòdarsi che a camicia che indossate e ’anelo che portate aldito siano rispettivamente cuciti e evigatida schiavi. Non pagati, sfruttati, scartati. Avanzi gettati, anch’essi accatastata immondiziû Kevin Bales, con ’I nuovi schiavi. a merce umana nel’economia globale’ rende per inchiostro ciò che fingiamo non sia evidente. Unadonna posta al atodela strada, un fanciulo con piattino e fisarmonica, una bambina che si prostra a chiedere ’elemosina e - poco più ontano, poco piùdistante - chissà quanti infanti costretti al avorodal’alba ala sera per qualche spicciolo, un pezzodi pane, un buffetto ala guancia. a schiavitù esiste e a si normalizza asciandola esistere. Essa produce risorse, riduzionedi costi, guadagno. Essa produce convenienza. Essa produce ciò che noi usiamo. Esserne consapevoli è il fastidio più piccolo chedovremmo provare.dovrebbe seguire reazione.dovrebbe.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807816901
ISBN-10
8807816903
Titolo
I nuovi schiavi. La merce umana nell'economia globale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
264
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
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La schiavitù moderna «La schiavitù non è una mostruositàdel passato ma qualcosa che continua ad esistere in tutto il mondo. Non c’è uogodela terra in cui gli schiavi non continuino a avorare e sudare, costruire e soffrire. Puòdarsi che e scarpe che calzate e il tappeto che pestate siano stati fattida schiavi. O che a portare o zucchero nele vostre cucine e i giocattoli tra e manidei vostri figli siano statidegli schiavi. Puòdarsi che a camicia che indossate e ’anelo che portate aldito siano rispettivamente cuciti e evigatida schiavi. Non pagati, sfruttati, scartati. Avanzi gettati, anch’essi accatastata immondiziû Kevin Bales, con ’I nuovi schiavi. a merce umana nel’economia globale’ rende per inchiostro ciò che fingiamo non sia evidente. Unadonna posta al atodela strada, un fanciulo con piattino e fisarmonica, una bambina che si prostra a chiedere ’elemosina e - poco più ontano, poco piùdistante - chissà quanti infanti costretti al avorodal’alba ala sera per qualche spicciolo, un pezzodi pane, un buffetto ala guancia. a schiavitù esiste e a si normalizza asciandola esistere. Essa produce risorse, riduzionedi costi, guadagno. Essa produce convenienza. Essa produce ciò che noi usiamo. Esserne consapevoli è il fastidio più piccolo chedovremmo provare.dovrebbe seguire reazione.dovrebbe.