Un itinerario di 6000 chilometri a zigzag attraversa le latitudini comprese tra Rovaniemi, nell'estremo nord finlandese, e la città ucraina di Odessa.
Paolo Rumiz documenta il passaggio tra l'Europa occidentale e quella orientale, muovendosi tra resti di architettura industriale, insediamenti rurali isolati e zone segnate da un persistente senso di decadenza. Il diario di bordo si focalizza sul superamento di dogane fisiche e barriere di confine, descrivendo l'attraversamento di recinzioni metalliche e torrette di guardia in un territorio percepito come il vero centro geografico del continente. Il racconto integra incontri con figure locali, dai pescatori di granchi alle venditrici di mirtilli, delineando un reportage di viaggio attraverso l'Europa orientale che privilegia le testimonianze dirette e l'osservazione paesaggistica sui sentieri meno battuti.
Per chi è
✔ Lettori di saggistica geografica e reportage
✔ Studiosi delle dinamiche sociali post-sovietiche
Perché è diverso
A differenza dei resoconti focalizzati sulle capitali, il testo sposta l'asse interpretativo verso i confini e le aree rurali, ribaltando la concezione tradizionale di margine e centro europeo attraverso un'esperienza vissuta in prima persona.
Dettagli Bibliografici
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