Uno, nessuno e centomila - 9788807900396
Un libro
di
Luigi Pirandello
,
Olivieri U. M. (cur.)
edito da
Feltrinelli
, 2013
Lo specchio riflette un naso che non riconosce più come proprio, dando inizio al crollo delle maschere che Vitangelo Moscarda indossava da una vita intera.
Vitangelo Moscarda abbandona le certezze borghesi per smantellare l'immagine univoca di sé, affrontando la dissoluzione dell'identità in un labirinto di specchi sociali.
Il naso storto diventa la crepa invisibile che sgretola l'esistenza di Vitangelo, trasformandolo da proprietario terriero a spettatore estraneo della propria vita.
Tutto svanisce.
La consapevolezza di non essere un solo individuo, ma una proiezione mutevole negli occhi altrui, lo spinge a distruggere la sua immagine pubblica nella banca di famiglia.
In questo percorso di spoliazione radicale, Moscarda rinuncia ai nomi che lo hanno definito, scegliendo l'isolamento nell'ospizio che lui stesso ha contribuito a fondare.
La sua rinascita passa attraverso il rifiuto di ogni definizione, immergendosi in una fusione con la natura dove le forme umane perdono ogni significato prestabilito.
L'uomo ora si confonde con il vento e le nuvole, finalmente libero di non essere nessuno.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa psicologica del Novecento.
✔ Chi segue la letteratura esistenzialista italiana.
Perché è diverso
Il testo analizza la frammentazione dell'io attraverso l'atto concreto della rinuncia ai beni e ai ruoli sociali. La narrazione si distingue per il superamento della struttura lineare in favore di una decostruzione filosofica applicata alla vita quotidiana del protagonista.
Dettagli Bibliografici
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