Il ritratto di Dorian Gray - 9788807900587
Un libro
di
Oscar Wilde
,
Bini B. (cur.)
edito da
Feltrinelli
, 2013
Una macchia di carminio si allarga sulla tela, sporcando la perfezione immobile di un volto che non conosce rughe.
Dorian Gray affida la propria immagine al pennello di Basil Hallward, innescando un patto che scambia la corruzione della propria anima con l'eterna freschezza della giovinezza.
La tela in soffitta custodisce ogni segno di sregolatezza vissuta nelle bettole e nei salotti londinesi, trasformandosi in una mappa grottesca della decadenza morale. Mentre il giovane si immerge in una sfrenata ricerca di edonismo vittoriano, il dipinto muta, inasprendosi tra rughe profonde e sguardi ferini che lacerano la tela del ricordo. L'anima marcisce. Il peso dei segreti diventa insopportabile quando il pittore pretende la verità, spingendo Dorian verso l'omicidio per proteggere il simulacro della propria perfezione inattaccabile. La lama cerca di cancellare l'evidenza, in un estremo tentativo di sfuggire alla giustizia del quadro maledetto che cristallizza il marciume di una vita spesa nel vizio puro.
Un vecchio rugoso giace esanime sul tappeto, mentre sul cavalletto brilla soltanto l'eterna e bugiarda bellezza di un ritratto intonso.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura inglese dell'Ottocento.
✔ Chi apprezza la narrativa di critica sociale.
Perché è diverso
La narrazione ribalta il canone del ritratto celebrativo, trasformando l'oggetto artistico nel vero specchio biologico del protagonista. La struttura riflette una dissoluzione morale progressiva che culmina in un paradosso fisico, dove la tela assume il peso dell'identità reale a scapito della maschera sociale.
Dettagli Bibliografici
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