Racconti di Pietroburgo - 9788807903618
Un libro
di
Nikolaj Gogol'
,
Rebecchini D. (cur.)
edito da
Feltrinelli
, 2020
Una nebbia giallastra si solleva lungo la Neva, sfumando i contorni dei palazzi neoclassici in forme spettrali.
L'autore svela l'essenza allucinatoria di una capitale russa sospesa tra sogno e incubo, tracciando i confini di una realtà urbana che ha nutrito la letteratura russa.
I canali di granito riflettono il volto deformato di impiegati dimenticati, intrappolati in un'esistenza che si sgretola tra i marciapiedi ghiacciati di questa metropoli spettrale popolata da spettri burocratici.
Tutto è assurdo.
Akakij Akakievic cammina verso il suo destino, ignaro che il furto di un indumento possa trasformarsi in un'ossessione capace di sovvertire l'ordine del reale, rivelando la pazzia quotidiana di Pietroburgo.
L'identità si perde negli specchi di Prospekt Nevskij mentre il quotidiano si arrende a una deformazione grottesca che trasforma le ambizioni in cenere gelida.
Il cappotto abbandonato attende ancora, nell'ombra di un portone, che qualcuno ne reclamati il possesso.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa russa del XIX secolo.
✔ Studiosi delle atmosfere urbane della letteratura classica.
Perché è diverso
L'opera si distingue per la capacità di condensare l'intera visione onirica e distorta della capitale russa in brevi narrazioni che funsero da spartiacque per la letteratura successiva. La traduzione attuale restituisce una lingua capace di preservare intatto il cortocircuito tra il grottesco e il quotidiano che definisce la scrittura gogoliana.
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