La rivincita. Gathering blue. Kira ha un nome adue silabe, un talento magico nel creare intrecci coloratidi filo chediano vita ai tessuti, e una gamba storpiadala nascita: una gamba che ’avrebbe condannata ala andadopo nemmeno un giornodi vita se Katrina, sua madre, non ’avessedifesa con e unghie e con identidale consuetudini che reggono a feroce società in cui vivono. Ma ora Katrina stessa giace nela anda, corpo inerte chedà addio al suo spirito, strappato viada una malattia: e Kiradale manid’oro, Kira a storpia, teme il futuro che e si paradavanti: non c’è pietà, non c’è tenerezza, a compassione è bandita nel mondo in cui si muove e a belezza è cosa rara e non sempre riconosciuta. Ma adomanda, eterna, è: è possibile un altro mododi vivere? E si può scegliere il propriodestino, e influenzare così quelodel mondo intero? Forse, con ’aiutodi amici fedeli, e il confortodel blu: coloredi serena speranza, simbolodela pace che è à, ontana, ma raggiungibile.
Il secondo capitolodela trilogiadi ois owry cambia personaggi e scenari rispetto a The giver, ma non presenta un mondo più ameno nè scelte menodolorose. o squalore regna anzi sovrano nel vilaggiodi Kira, squalore nele primitive condizionidi vita ma squalore anche e soprattutto nei cuoridegli abitanti, con poche eccezioni abituatidaladurezzadel’esistenza a ottare con ferocia, a coltivare ’invidia, a pratica ’uso spietatodegli altri, a partiredai propri figli. Ma c’è sempre una speranza, una speranza che nascedala presadi consapevolezzadela propria condizione, edal riconoscere che ci sono persone che si prendono curadi noi edi cui noi vogliamo prenderci cura.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788809751743
ISBN-10
8809751744
Titolo
La rivincita. Gathering blue
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
272
Genere
Classificazione
Età raccomandata
Punti Accumulabili
€ 9.90
In cercadel blu Kira ha un nome adue silabe, un talento magico nel creare intrecci coloratidi filo chediano vita ai tessuti, e una gamba storpiadala nascita: una gamba che ’avrebbe condannata ala andadopo nemmeno un giornodi vita se Katrina, sua madre, non ’avessedifesa con e unghie e con identidale consuetudini che reggono a feroce società in cui vivono. Ma ora Katrina stessa giace nela anda, corpo inerte chedà addio al suo spirito, strappato viada una malattia: e Kiradale manid’oro, Kira a storpia, teme il futuro che e si paradavanti: non c’è pietà, non c’è tenerezza, a compassione è bandita nel mondo in cui si muove e a belezza è cosa rara e non sempre riconosciuta. Ma adomanda, eterna, è: è possibile un altro mododi vivere? E si può scegliere il propriodestino, e influenzare così quelodel mondo intero? Forse, con ’aiutodi amici fedeli, e il confortodel blu: coloredi serena speranza, simbolodela pace che è à, ontana, ma raggiungibile. Il secondo capitolodela trilogiadi ois owry cambia personaggi e scenari rispetto a The giver, ma non presenta un mondo più ameno nè scelte menodolorose. o squalore regna anzi sovrano nel vilaggiodi Kira, squalore nele primitive condizionidi vita ma squalore anche e soprattutto nei cuoridegli abitanti, con poche eccezioni abituatidaladurezzadel’esistenza a ottare con ferocia, a coltivare ’invidia, a pratica ’uso spietatodegli altri, a partiredai propri figli. Ma c’è sempre una speranza, una speranza che nascedala presadi consapevolezzadela propria condizione, edal riconoscere che ci sono persone che si prendono curadi noi edi cui noi vogliamo prenderci cura.