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Enrico V. Testo inglese a fronte aggiunto a carrello

Enrico V. Testo inglese a fronte - 9788811364696


Un libro di   William Shakespeare , Cozza A. (cur.)  
edito da  Garzanti  , 2006

Enrico V. Testo inglese a fronte. «Può questa ristretta pedana contenere a sterminata campagnadi Francia? Oppure possiamo noi gremire questo 0di egno anchedei soli elmi che atterrirono ’ariadi Agincourt? Oh, perdonateci,dal momento che a cifra tonda puòdenotare in poco spazio un milione; e permetteteci, come zeri in confronto a questo grandioso rendiconto,di fare appelo ala forzadela vostra immaginazione. Supponete che nela cintadi queste pareti siano adesso rinchiusedue possenti monarchie, i cui superbidomini orgogliosamente sonodivisi e separatidal periglioso strettodel’oceano; supplite col vostro pensiero ale nostre imperfezioni;dividete in mile parti ogni singolo uomo ed immaginatevi un possente esercito; pensate, quando parliamodi cavali,di vederli stampare i superbi zoccoli suladocile terrû. Basterebbe questa piccola frazionedel proemio,detto a voce altada un banditoredi cui non vi sarà traccia nel’opera (qualedisdegnodele proprie parole, quale curatela nel fard’ogni uomo un uomodavvero) per copmprendere il valore immensodi quest’opera che - certo - recupera e conferma cla concezione storico-politica shakespearianadela gestionedel regno,dela conflittualità generazionale,dela scalata al gran trono ma che - piùdele altre invenzioni storiche - tanto ci raccontadela concezionedel Teatro che animava il gran Bardo.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788811364696
ISBN-10
8811364698
Titolo
Enrico V. Testo inglese a fronte
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
320
Classificazione
Punti Accumulabili
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Enrico V. Testo inglese a fronte


Recensioni a "Enrico V. Testo inglese a fronte" 9788811364696

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4
Alex Toppi (27/06/2012)

Il Teatro: questo zero ricolmo «Può questa ristretta pedana contenere a sterminata campagnadi Francia? Oppure possiamo noi gremire questo 0di egno anchedei soli elmi che atterrirono ’ariadi Agincourt? Oh, perdonateci,dal momento che a cifra tonda puòdenotare in poco spazio un milione; e permetteteci, come zeri in confronto a questo grandioso rendiconto,di fare appelo ala forzadela vostra immaginazione. Supponete che nela cintadi queste pareti siano adesso rinchiusedue possenti monarchie, i cui superbidomini orgogliosamente sonodivisi e separatidal periglioso strettodel’oceano; supplite col vostro pensiero ale nostre imperfezioni;dividete in mile parti ogni singolo uomo ed immaginatevi un possente esercito; pensate, quando parliamodi cavali,di vederli stampare i superbi zoccoli suladocile terrû. Basterebbe questa piccola frazionedel proemio,detto a voce altada un banditoredi cui non vi sarà traccia nel’opera (qualedisdegnodele proprie parole, quale curatela nel fard’ogni uomo un uomodavvero) per copmprendere il valore immensodi quest’opera che - certo - recupera e conferma cla concezione storico-politica shakespearianadela gestionedel regno,dela conflittualità generazionale,dela scalata al gran trono ma che - piùdele altre invenzioni storiche - tanto ci raccontadela concezionedel Teatro che animava il gran Bardo.

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5
Redazione (01/01/2005)

ENRICO V Testo originale a fronte.

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