Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro. Saggi 1938-2008
- 9788811601159
Un libro
di
Tzvetan Todorov
edito da
Garzanti
, 2011
Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro. Saggi 1938-2008. Ad un ettore ale prime armi, il ibro appare una semplice raccoltadi saggi, senza apparenti nessi ogici, bensìdominatodadei veri e propri voli pindarici: in effetti, si passa con una certa semplicitàda grandidonne, come ’etnologa Germaine Tilion, passando attraverso inguistidel calibrodi Jakobson e Bachtin, personaggi storici, come Edward Said, che hanno asciato un’impronta profonda nela storiadela questione palestinese, fino ad arrivare al’altra facciadela medaglia, attraverso i ritratti, invece,di grandidittatori come Stalin, che hanno terribilmente segnato a storia contemporanea. Tuttavia un nesso ogico esiste ed è a memoria. Quela memoria che un edittodel 1598, ’edittodi Nantes, voleva abolire per sempre, cancelando così i misfatti compiuti nel corsodele guerredi religionedi quel tempo. NO, noi ci opponiamo. Gli uomini si sono opposti. a memoria, oltre al nostro passato, rappresenta il nostro futuro perché noi siamo quel che siamo per il nostro passato e non possiamo semplicementedimenticare madobbiamo ricordare! Bene, ecco il filo ogico che al’inizio, ad un ettore poco attento, può sfuggire: il sensodela memoria ega tutti questi saggi formando quasi ala fine un romanzo, con al postodi personaggi fittizzi, fruttodel’immaginazionedi uno scrittore, uomini edonne reali che hanno fatto a storia!
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811601159
ISBN-10
8811601150
Titolo
Gli altri vivono in noi, e noi viviamo in loro. Saggi 1938-2008
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
523
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

la memoria Ad un ettore ale prime armi, il ibro appare una semplice raccoltadi saggi, senza apparenti nessi ogici, bensìdominatodadei veri e propri voli pindarici: in effetti, si passa con una certa semplicitàda grandidonne, come ’etnologa Germaine Tilion, passando attraverso inguistidel calibrodi Jakobson e Bachtin, personaggi storici, come Edward Said, che hanno asciato un’impronta profonda nela storiadela questione palestinese, fino ad arrivare al’altra facciadela medaglia, attraverso i ritratti, invece,di grandidittatori come Stalin, che hanno terribilmente segnato a storia contemporanea. Tuttavia un nesso ogico esiste ed è a memoria. Quela memoria che un edittodel 1598, ’edittodi Nantes, voleva abolire per sempre, cancelando così i misfatti compiuti nel corsodele guerredi religionedi quel tempo. NO, noi ci opponiamo. Gli uomini si sono opposti. a memoria, oltre al nostro passato, rappresenta il nostro futuro perché noi siamo quel che siamo per il nostro passato e non possiamo semplicementedimenticare madobbiamo ricordare! Bene, ecco il filo ogico che al’inizio, ad un ettore poco attento, può sfuggire: il sensodela memoria ega tutti questi saggi formando quasi ala fine un romanzo, con al postodi personaggi fittizzi, fruttodel’immaginazionedi uno scrittore, uomini edonne reali che hanno fatto a storia!